MMAIRO, poesia nel marmo
20/11/2017
 
 
 
 
 
 

MMAIRO, poesia nel marmo 
 

Il marmo rappresenta la pietra più pregiata e utilizzata nella storia dell’umanità "marmor lunensis" dicevano nella Roma Imperiale, riferendosi al materiale di qualità e bellezza incomparabile con il quale si abbellivano le domus più prestigiose, e che riguardava esclusivamente il marmo estratto dalle cave delle Alpi Apuane in territorio di Carrara, universalmente noto come uno dei marmi più pregiati che ha fatto senz’altro la storia dell’arte.

Ed è il Marmo di Carrara una delle eccellenze italiane che esportiamo nel mondo che richiede una consapevole conoscenza del territorio e altissima conoscenza tecnica nell’estrazione ed elaborazione del materiale. MMAIRO ha saputo cogliere la sua particolare bellezza e le sue profonde radici artistiche per creare una propria identità riconoscibile in oggetti originali e contemporanei, complementi ad un elemento eclettico, figlio delle storia e che sempre sarà, il marmo. 

MMAIRO coniuga la sua passione per il design, l’arte, la creatività e la tradizione nella elaborazione ed estrazione del marmo con l’innovazione e la tecnologia applicata, regalando una nuova bellezza a questo puro dono della natura. Questo rapporto stretto nasce dalla conoscenza della materia prima che consente a MMAIRO di poter plasmare arte nella sua forma pura.

Sono molte le firme internazionali nel settore dell’ architettura, design e arte che sono state rapite dalla bellezza di questa “pietra splendente” e che hanno voluto apportare il loro contributo in una collezione composta di oggettistica per la  casa e la  tavola, componenti che formano parte della nostra quotidianità rivisitati e donati da una nuova luce che MMAIRO ha saputo brillantemente interpretare. 

Sono le linee ispirate ad un ambiente domestico, un total living firmato Michelle Chiossi e prodotto da MMAIRO, Living mc è la nuova visione di design e tradotta in una serie di componenti d’arredo, come  le due linee di vasi: Kadomatsu, ispirata alle composizioni floreali con le canne di bambù della tradizione giapponese, e Guggenheim pot, il cui modellato riprende l’architettura ascensionale di Frank Lloyd Wright. Uno degli oggetti must della collezione Living mc e senz’altro Emblema Mirror, lo specchio inghirlandato da una cornice zigzagante che riprende l’emblema della Repubblica italiana. La linea a zig zag, che si rifà alle texture elettroniche, è uno dei “tratti distintivi” di Michele Chiossi, che infatti la utilizza anche nel disegno dedicato alla Diamond Chair di Bertoia. Diversamente, lo Shiva Vase di Sottsass è reso con una tecnica puntinata, stile altrettanto frequente nella ricerca dell’artista. Oltre a celebrare i Maestri del Design, Chiossi ci delizia con alcune personali creazioni, è il caso di a meter of Bauhaus e di un gruppo di portacandele autoprodotti con il marchio «mc arts and crafts».


 
Impeccabile interpretazione di una tavola elegante, quella del designer spagnolo Ivan Colominas: Materia e Tavola, un omaggio a uno dei grandi maestri del design e dell’architettura italiani: Angelo Mangiarotti, così legato al territorio apuano e ai suoi artigiani, autore di pezzi di design emblematici realizzati in marmo. L’essenziale è visibile, otto pezzi a formare una collezione che offre un’infinità di applicazioni: servire, decorare, presentare, contenere, degustare.

Due vassoi, uno per presentare, il secondo per contenere il cibo con spazio per la soia, una ciotola per il riso e, infine, un poggia-bacchette. La collezione “SHODO” prende inspirazione dall’arte della scrittura tradizionale giapponese e i suoi elementi per creare un set servizio di sushi singolare, dove le diverse tipologie di marmo creano un gioco di leggerezza e profondità visuali.


Totem, è il frutto della relazione tra la designer  nata a Beirut, Karen Chekerdjian e Mmairo. Tre forme geometriche impilate uno sopra l’altra in sequenze diverse, una ricerca dell’equilibrio tra pieno e vuoti, tra pesante e leggero. 

 

 

La linea di tavolini firmati Stefano Belinguardi Clusoni “Ciò che guardiamo, molto spesso ci inganna, si nasconde e non si lascia vedere veramente”. Scoop, dove l’architetto ha creato un oggetto che ci guarda e si lascia guardare, un occhio muto che sa accogliere e concedere. Un piano in marmo Calacatta Oro, un foro placcato in ottone, il contrasto bianco/ramato che illumina l’atmosfera. ZIP, una parte di mondo, oltre il cielo stellato, illuminato dall’ottone e impreziosito dalle venature del marmo. Belingardi crea un doppio spazio, verticale e orizzontale, puro e prezioso, lineare come la retta dorata che ne solca il piano realizzato in marmo Calacatta oro. 

Studioformart, nelle mani di due giovani designer carraresi Andrea e Simone Dell’Amico hanno sfidato la resistenza della materia. Total Marble è una collezione che si presenta sotto forma di vassoi curvi o rettangolari, tovagliette e mise en place.



 
 
 

Era d’aspettarsi che avvenisse l’incontro tra il marmo di qualità, la creatività nelle sue forme e la buona tavola. Diciamo che un piatto d’autore non può non avere un supporto d’autore. Cosi nasce Magnolia Table, dalla mente di Cristoforo Trapani, chef del Magnolia, ristorante stellato dell’Hotel Byron di Forte dei Marmi.

   

 

 

 

 

 
 
 
 
 
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