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Tra poco si aprono le porte del White, vetrina internazionale della moda contemporary, e dove Balossa presenterà la sua nuova collezione Fall Winter 2019/20, della firma della stilista Indra Kaffemanaite.

Una collezione, dove la camicia è protagonista e musa inspiratrice contemporanea. La camicia si allontana del mero canone maschile, e con farsetti, colletti militari, rouches, pieghe, asimmetrie, plastron a chiusura centrale, rendono l’idea di un’eleganza minimale e ammaliante.

Il bianco incontrastato prende colore e sfumature dalle pieghe, rouches e pannelli, camicie che vanno dal minimale a forme più ricche e voluminose, un romantico e seducente stile vittoriano perfetto per creare un’affascinante dandy moderna. La collezione vede un innovativo total black, il grigio e il rosso, ogni capo è un racconto introspettivo, dove il nero prende corpo nei tessuti di lana e forma dai tagli e dagli sbiechi magistrali e dalle asimmetrie, flash di luce data dai ganci che segnano i revers. Per la stilista il rosso è gioco e ironia, divertissement sul classicissimo Principe di Galles, sfruttando l’armatura a bataviaper ornare il rever della giacca con enormi spilli da balia dal sapore ottocentesco.

La collezione è ricca di tessuti classici e stampeche vanno dal rigato diritto in bianco e nero, bianco e blu alle righe ondulate in bianco e nero. Iconiche popeline di cotone bianco si mixano a tessuti maschili, Principe di Galles e la flanella maschile classica grigia. Non mancano cinture e lacci a completare la scelta stilistica della collezione, un soutoire di tessuto nero, danza in vita comecintura, un laccio, il leit motiv,si staglia sulla camicia bianca, danza leggerasulle maniche con sottile arguzia, identifica la collezione. Pantaloni dalla linea decostruita, stretti alla caviglia, esili, volutamente anonimi, quasi a dare tutta l’importanza alla camicia, al piccolo soprabito, alla giacca.

Le Tasche, bretelle, bottoni, sciarpe vengonousati come un gioco, sulle camicie, pantaloni e gonne. Bretelle come liane segnano la silhuette, i bottoni sostituiti dai ganci dei busti dell’800, lunghissime sciarpe che avvolgono, appoggiati con eleganza al collo volano lievi come farfalle…..Infine  chiusure sovrammesse,incroci, lacci e bottoni, ganci e poi il nodo a dare consistenza alle stoffe e movimento alle pieghe secondo la tipologia diversa del tessuto, l’attenzione ad una diversa decorazione dei capi interpretata dai celebri “nodi”, un approccio “universale e filosofico” alla natura.