fbpx

Toccherà anche Tokyo la mostra a cura di Franz Graf e Francesca Albani che celebra l’opera e il pensiero del Maestro Angelo Mangiarotti, designer, architetto e scultore milanese scomparso nel 2012. L’esposizione è stata realizzata per la prima volta nel 2015 dall’Accademia di architettura di Mendrisio dell’Università della Svizzera Italiana e, dopo essere stata ospitata presso diverse sedi svizzere (Mendrisio, Zurigo, Winterthur e Ginevra) quest’anno è stata presentata nella bellissima cornice del Castello di Novara dove per sei settimane – tra maggio e giugno – oltre 5.000 visitatori hanno potuto conoscere o approfondire il lavoro di questo grande Maestro. 

Tra i main sponsor di tutta la serie di eventi, la storica vetreria veneta Vistosi, che deve al genio creativo di Mangiarotti il sistema di lampade modulari composte da un unico innovativo elemento in cristallo lavorato a mano: Giogali.

“Non potevamo certo tirarci indietro” commenta Matteo Moretti, C.E.O. di Vistosi “visto che Giogali è un nostro emblema ma soprattutto rappresenta perfettamente lo spirito e la ricerca comune del Maestro e di Vistosi. Il lavoro svolto da Mangiarotti sul ‘modulo’ sia in architettura che nel design, con Giogali raggiunge uno dei punti più alti della sua ricerca: l’elemento a gancio sviluppato dal maestro e brevettato la prima volta nel 1967 non è solo esempio di efficienza tecnico-produttiva, semplificazione delle linee e “design dell’essenziale”, ma anche ricerca dei limiti estremi della materia, il vetro artistico di Murano. Il vetro, fragile per antonomasia, diventa struttura: così l’architettura diventa design!”

La tappa nipponica della mostra, avrà luogo a Tokyo nella prestigiosissima sede sede dell’Istituto Italiano di Cultura, uno dei baluardi più importanti della cultura italiana all’estero, che ha sede in un edificio disegnato da Gae Aulenti, con vista sui ciliegi del Palazzo Imperiale a Tokyo: l’evento ha lo scopo di presentare il modo progettuale di Mangiarotti, figura poliedrica che attraverso il suo percorso professionale si è confrontato con temi diversi: dall’architettura residenziale agli spazi per uffici, dall’illuminazione al design del mobile.

Attraverso i progetti di industrial design, alcuni dei quali in mostra a Tokyo, verrà evidenziata l’importanza nella filosofia del designer dell’elemento ricorrente ma anche l’imprescindibile necessità che riponeva nello studio puntuale e profondo dei materiali: in questo filone si inserisce il sistema Giogali, che Vistosi sceglie di mostrare come un prezioso tendaggio di cristallo brillante. Dalla sua ideazione nel 1967 Giogali è stato oggetto di innumerevoli premi e riconoscimenti e protagonista di diverse esposizioni permanenti all’interno di prestigiosi spazi museali come, per esempio, la Triennale di Milano e il Museo del Vetro di Murano.

Da qui anche la necessità di “proteggere” il prodotto che – oltre ad aver ottenuto diversi brevetti in Europa e negli Stati Uniti – ancora oggi è uno dei pochi (insieme al logo della Nike o il cavallino Ferrari) ad aver ottenuto il riconoscimento di originalità: un attestato giunto dopo oltre un anno di attenta analisi da parte di una commissione di esperti di Bruxelles che per la prima volta hanno ricorsociuto il valore di emblema ad un prodotto di un’azienda di illuminazione. L’inaugurazione della mostra, sarà preceduta da una conferenza alla quale parteciperanno i due curatori, l’archistarpremio Pritzker Fumihiko Maki (autore di alcune tra le architetture più iconiche del Giappone ), il Professor Toshihiko Suzuki della Kougakuin University e l’architetto Motomi Kawakami, direttore del DESIGN ASSOCIATION NPO e chairman del Japan Institute of Design Promotion..

Da qui anche la necessità di “proteggere” il prodotto che – oltre ad aver ottenuto diversi brevetti in Europa e negli Stati Uniti – ancora oggi è uno dei pochi (insieme al logo della Nike o il cavallino Ferrari) ad aver ottenuto il riconoscimento di originalità: un attestato giunto dopo oltre un anno di attenta analisi da parte di una commissione di esperti di Bruxelles che per la prima volta hanno ricorsociuto il valore di emblema ad un prodotto di un’azienda di illuminazione.

L’inaugurazione della mostra, sarà preceduta da una conferenza alla quale parteciperanno i due curatori, l’archistarpremio Pritzker Fumihiko Maki (autore di alcune tra le architetture più iconiche del Giappone ), il Professor Toshihiko Suzuki della Kougakuin University e l’architetto Motomi Kawakami, direttore del DESIGN ASSOCIATION NPO e chairman del Japan Institute of Design Promotion. Un appuntamento, quello di Tokyo, per accendere i riflettori su una figura centrale per l’architettura e il design moderno: una lezione di storia di architettura per i visitatori nipponici ma soprattutto un tributo alla poetica di un progettista italiano in grado di assorbire gli insegnamenti dei più grandi della sua epoca e rielaborarli in un corpus di opere senza tempo.