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Dall’ incontro tra arte e la moda nasce un rapporto d’amore che inizia con le avanguardie del Novecento, che si succedono dai primi anni del secolo fino ad oggi. La Fondazione Paolo e Carolina Zani, celebra questa stretta relazione tra la moda e l’arte attraverso due eventi d’eccezione: La presentazione del libro di Massimo Capella, Missoni. La grande Moda Italiana  e L’Arte a portata di mano.

La Casa Museo della Fondazione Paolo e Carolina Zani si apre ad un dialogo tra Arte e Moda con la conversazione tra Massimiliano Capella e Luca Missoni che presenteranno il libro Missoni. La Grande Moda Italiana. Il volume, pubblicato sia in edizione limitata luxury, sia in edizione pocket per libreria, è concepito come un dialogo tra immagini, testi, tessuti, disegni, grafiche, prove colore e cartamodelli. Missoni. La Grande Moda Italiana celebra il linguaggio e lo stile di un’eleganza che si è fatta espressione artistica, rivoluzione culturale e sociale fin da quei primi anni Cinquanta in cui Rosita e Ottavio Missoni hanno dato inizio al loro percorso creativo, con una capacità di sperimentazione che non ha mai tradito nei decenni successivi lo spirito delle origini. Riconoscibilità è la loro parola d’ordine. Ed è proprio la riconoscibilità di grafiche, colori e linee che hanno il sapore dell’infinito a essere accostate nell’intro di questo libro, Missoni by Missoni, una sorta di highlight della Missonologia in cui si susseguono alcuni scatti iconici dagli anni Cinquanta a oggi in una sequenza puramente evocativa. Il volume si articola poi in sezioni tematiche, veri e propri focus introdotti da una narrazione nella quale si inserisce anche il racconto degli stessi Missoni, che mettono in evidenza le scelte artistiche più importati che hanno contribuito all’affermazione e alla riconoscibilità della loro maison.

Di Bellezza e di Armonia ha il sapore dell’antico ed è la sezione in cui si narra trasversalmente la storia del brand: dalle invenzioni e caratteristiche stilistiche peculiari ai patterns che l’hanno reso celebre. Non solo colore, righe, zigzag e put-together, ma anche bianco e nero e un’attenzione particolare ai tagli sartoriali innovativi e internazionali. In una sorta di timeline illustrata si ripercorrono qui i tratti stilistici, concettuali, tecnici e culturali che hanno decretato i trionfi internazionali dei Missoni. Ed è proprio dedicata ai loro trionfi internazionali la sezione Dalla sfilata dello scandalo (1967) al Neiman Marcus Fashion Award (1973) che evidenzia le tappe fondamentali che hanno portato la maison a una riconoscibilità globale, resa celebre a partire dai primi anni Ottanta anche dalle fantasiose collezioni per la casa e da importanti collaborazioni con il mondo del cinema e del teatro, illustrate nelle sezioni Casa Missoni e Moda e Performing Arts. I Missoni tra teatro, opera e cinema.

Dalle passerelle e dai palcoscenici di tutto il mondo il percorso creativo dei Missoni approda naturalmente anche nelle sale espositive dei grandi musei, come viene illustrato nella sezione celebrativa dell’arte pittorica e grafica di Ottavio Missoni e in quella conclusiva del libro Uno Stile ad Arte. Linee, zigzag e creazioni informali. Il Pullover patchwork indossato da Lino Capolicchio sulla cover di L’UOMO Vogue del 1971 si trasforma nei percorsi espositivi in un’installazione artistica, parte di un tutto che si compone di quegli arazzi ideati indipendentemente dalla moda, ma anche dalle cartelle colore, dagli elementi d’arredo e dagli abiti, creati volontariamente e involontariamente come opere d’arte. Senza timore alcuno però. Perché come ci ha suggerito Maria Pezzi già alla fine degli anni Settanta, pur essendo pezzi degni di un museo “indossateli pure”. E così la moda dei Missoni si è fatta linguaggio contemporaneo, cultura visiva che è parte integrante della nostra storia.

Dall’incontro tra un’opera d’arte e la maestria di artigiani della moda nascono i Guanti handmade-personalizzati della linea L’Arte a portata di mano!

La Fondazione Paolo e Carolina Zani e il brand DèPio, specializzato nella produzione di originali creazioni in tessuto di maglia, presentano un nuovo accessorio di moda caratterizzato da un ricamo ispirato all’intarsio in lapislazzulo, alabastro, marmo e pietre policrome di produzione romana della fine del ‘500. I Guanti traggono ispirazione da un capolavoro conservato presso la Casa Museo della Fondazione Paolo e Carolina Zani, così, grazie a questa nuova proposta, l’arte viene ora declinata ad accessorio di moda funzionale. Un raffinato oggetto da indossare.

Arte e Moda si uniscono in un prodotto di artigianato realizzato con la massima perizia per rendere in modo tangibile il fasto decorativo del piano romano del ‘500 della collezione Zani. Sul dorso dei Guanti è infatti riprodotto uno dei cartigli dai contorni capricciosi che ornano la fascia di rigiro del piano marmoreo, caratterizzato da un ovale di Lapislazzuli di Persia, entro cornici di Semesanto e di Alabastro lineato.

I Guanti della linea L’Arte a portata di mano! sono disponibili in edizione limitata solo nel bookshop della Casa Museo della Fondazione Paolo e Carolina Zani e nel digital store DèPio (www.depio.it).

Testimonial Camilla Caffi (influencer e creatore del blog pink_bunny_traveldiary) che nella cornice della Casa Museo ha indossato queste nuove creazioni in dialogo con il piano romano in lapislazzulo. 

Fondazione Paolo e Carolina Zani per l’art e la cultura

Casa Museo

www.fondazionezani.com