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Pasqua Vigneti e Cantine: cento anni di visione, tra radici venete e spirito internazionale

Pasqua Vigneti e Cantine ha celebrato nel 2025 il traguardo dei cento anni confermandosi tra le realtà vinicole italiane più riconosciute sui mercati globali. Impresa di proprietà della famiglia Pasqua, è oggi guidata dalla terza generazione: accanto al Presidente Umberto, operano i figli Riccardo Pasqua (Amministratore Delegato), Alessandro Pasqua (Presidente di Pasqua USA) e Andrea Pasqua (Head of Business Development).

Negli ultimi anni l’azienda ha rafforzato un posizionamento distintivo, sintetizzato nel manifesto “House of the Unconventional”: un laboratorio creativo in cui la tradizione enologica veneta dialoga con linguaggi contemporanei, arte e sperimentazione stilistica. Una direzione che ha portato Pasqua a consolidare una forte vocazione export, con una presenza in oltre 70 Paesi e una quota estera che supera il 90% del fatturato, e a investire in progetti capaci di ampliare l’orizzonte culturale del vino.
Nel centenario, la cantina è stata scelta dal winemaker americano Charles Smith come distributore globale dei brand di House of Smith, tra cui K Vintners, Sex e Real Wine, di cui Pasqua è anche partner di minoranza. Un’alleanza strategica che rafforza la dimensione internazionale del gruppo e consolida il dialogo tra Veneto e Stati Uniti, due territori accomunati da una forte identità vitivinicola.

Sempre nel 2025, Pasqua ha acquisito il 70% del progetto enologico dell’attrice Carole Bouquet a Pantelleria, legato alla produzione del Passito dell’isola. L’operazione unisce visione imprenditoriale e tutela del patrimonio agricolo e paesaggistico, valorizzando una denominazione simbolo del Mediterraneo attraverso competenze tecniche e una rete distributiva globale.

Accanto alle partnership internazionali, Pasqua continua a investire nei propri vigneti in Valpolicella e nelle altre denominazioni venete, con un’attenzione crescente alla sostenibilità ambientale, alla riduzione dell’impatto produttivo e alla ricerca su blend e tecniche di affinamento. La cifra stilistica resta quella che ha reso iconiche etichette come Hey French, 11 Minutes e Mai Dire Mai: eleganza, tensione contemporanea e capacità di interpretare i terroir con uno sguardo nuovo.