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Il ritorno del denim “protagonista”

C’è qualcosa nel denim che continua a parlare a generazioni diverse. Forse è la sua capacità di attraversare epoche e stili, restando sempre attuale. La nuova collezione di PS. Don’t Forget Me parte proprio da questa idea: riportare il jeans al centro del guardaroba contemporaneo, con uno sguardo che unisce memoria e modernità. Nato nel 2019 a Urbania, nelle Marche, nel cuore di quella che viene spesso definita la jeans valley italiana, il brand fonda la propria identità su un equilibrio preciso tra artigianalità, ricerca e sostenibilità. Ogni capo è prodotto interamente in Italia attraverso una filiera specializzata che presta attenzione alla qualità dei materiali, alla tracciabilità e all’impatto ambientale. Il risultato è un denim che non vuole essere solo un capo di moda, ma un oggetto pensato per durare, costruito con la stessa cura con cui si realizza un pezzo di sartoria contemporanea.

La nuova collezione guarda all’immaginario libero e vibrante degli anni Sessanta e Settanta: giornate salmastre tra Capri e Saint-Tropez, il fascino spontaneo di un’eleganza non costruita, la nascita di uno stile di vita mediterraneo fatto di libertà e leggerezza.

È proprio in quegli anni che il jeans smette di essere soltanto un indumento funzionale e diventa un simbolo culturale, capace di attraversare generazioni e accompagnare una delle stagioni più creative del tessile italiano. Con PS. Don’t Forget Me, questo patrimonio torna a vivere in una forma aggiornata: una femminilità discreta, naturale, capace di muoversi tra città e vacanza con la stessa disinvoltura.

Dopo stagioni dominate da silhouette ultra aderenti, il denim riscopre il piacere del volume. Nella collezione SS26 il jeans si apre a nuove proporzioni: gambe ampie, flare decisi, linee rilassate che ridisegnano la silhouette con un’eleganza spontanea. Wide, palazzo, cropped e flare diventano così i protagonisti di una collezione che gioca con le proporzioni senza perdere versatilità. Lo stesso capo può accompagnare un monday meeting quanto un cocktail serale, confermando il denim come uno dei pochi elementi davvero trasversali del guardaroba contemporaneo. Ogni modello ha un nome e una personalità precisa, quasi a suggerire che dietro ogni paio di jeans si nasconda una storia fatta di gesti artigianali, ricerca sui materiali e di quella visione di moda consapevole che il brand porta avanti fin dalla sua nascita.
In un panorama fashion sempre più veloce, il messaggio è chiaro: tornare all’essenza del denim, ma con una sensibilità contemporanea, dove stile, territorio e sostenibilità trovano finalmente un equilibrio.