Sul Lago di Como nasce un nuovo indirizzo dedicato all’arte contemporanea: Casabianca, spazio espositivo che unisce architettura storica, collezionismo e apertura al pubblico in una formula ibrida e profondamente attuale. Un progetto che si inserisce nel crescente dialogo tra cultura e territorio, trasformando una residenza privata in luogo condiviso.
La villa, progettata negli anni Trenta dall’architetto Piero Ponci, rinasce oggi grazie alla famiglia De Santis – proprietaria degli alberghi di charme Passalacqua e Gran Hotel Tremezzo – che scelgono di aprire parte della loro collezione privata, dando vita a uno spazio dove l’arte esce dalla dimensione domestica per diventare esperienza collettiva. Un gesto sempre più centrale nel panorama contemporaneo, dove il confine tra pubblico e privato si perde.
Il percorso espositivo mette in dialogo opere di grandi protagonisti dell’arte contemporanea, come Emilio Vedova e Marina Abramović, costruendo una narrazione che attraversa linguaggi e generazioni. La casa diventa così dispositivo curatoriale, dove ogni ambiente conserva una dimensione intima ma allo stesso tempo aperta allo sguardo esterno
Il piano terra si apre alla città come un vero e proprio salotto contemporaneo, uno spazio fluido pensato per accogliere visitatori, residenti e curiosi. Qui trova posto Cova Casabianca, progetto legato alla storica Pasticceria Cova, che introduce una componente conviviale e lifestyle, rafforzando l’idea di un luogo da vivere oltre la visita espositiva.
Casabianca si inserisce in una nuova geografia culturale del Lago di Como, sempre più orientata verso progetti che intrecciano arte, ospitalità e paesaggio. Non solo destinazione turistica, ma piattaforma culturale capace di attrarre un pubblico internazionale e al tempo stesso dialogare con la comunità locale.
Più che una semplice apertura, Casabianca rappresenta un modello: quello di uno spazio domestico che si trasforma in esperienza culturale condivisa. Un luogo dove architettura, collezionismo e quotidianità convivono, ridefinendo il modo in cui l’arte può essere vissuta oggi.

