La parola Tatuaggio viene da Tau, che significa colpire, battere. Viene usato tra le popolazioni occidentali  introducendo sotto pelle un pigmento  e tra le popolazioni di etnia africana o comunque  di pelle scura ,usando altre ornamenti permanenti  come  l’incisione sulla pelle. Il tatuaggio,  oggi cosi cool, non sempre  è stato  cosi . In  passato  è stato attribuito a  diverse  categorie socio culturali. Nella  Genesi ,il primo tatuato fu Caino , e  fino a  tutto l’800 , proprio per questo, il tatuaggio fu considerato il marchio di Caino, simbolo permanente  di “colpa”. Il tattoo ha avuto una fama altalenante: da simbolo  volgare  e  legato alla  criminalità, all’essere considerato trendy , non più simbolo di inferiorià. Che  fino al  secolo scorso il tatuaggio fossi considerato un segno di appartenenza a una clasta o a una classe sociale, o fossi  d’origine  criminale  o nobiliare,  poco  importa. Ora è un simbolo di distinzione, un modo per raccontare sulla pelle il passato e il futuro. The word tattoo comes from Tau, which means hitting, beat. It is used among Western populations by introducing a pigment under the skin and between the populations of ethnic African or otherwise dark skin, using other ornaments permanent as the skin incision. The tattoo, now so cool, it was not always so. In the past it Has Been ascribed to various social and cultural categories. In Genesis, the first tattoo was Cain, and until the end of the 800, because of it, the tattoo was considered the mark of Cain, permanent symbol of “guilt.” The tattoo has had a fluctuating hunger: from symbol vulgar and related crime, being considered trendy, no longer a symbol of inferiority. It doesn’t matter that until the last century the tattoo were considered a sign of belonging to a caste or a social class, or were of criminal or noble origin. It is now a symbol of distinction, a way to tell on the skin’s past and future.