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di Maurizio Trezzi

Al ritorno in città al termine delle vacanze scatta spesso la sindrome da rientro. Tante le consuetudini e le abitudini che si vorrebbero portare con sé dalle località di villeggiatura. Fra queste certamente quella del gelato, assaporato in cono o coppetta nello “struscio” sul lungo mare o servito in coppe con frutta e topping. Per chi abita o lavora a Milano però il problema non si pone. Sono tanti i luoghi per soddisfare le voglie dei cultori di sorbetti e mantecati. E anche se non ci si trova di fronte alle Eolie o in Salento, il piacere di un coppa o di un cono è lo stesso. Il gelato di Milano è decisamente buono con punte di qualità e  locali cult che lo producono artigianalmente. Ecco una selezione di alcuni dei luoghi da non perdere. Mete preferite da chi vuole gustarsi un gelato indimenticabile. Buono per ricordare l’estate cosi come per apprezzarlo durante tutto il resto dell’anno.

Gusto 17. Un nome, realmente antiscaramantico, prende il là, dal civico di Via Savona in cui ha trovato sede la prima gelateria milanese di questo progetto ora presente in diversi altri punti della città. Un numero, il 17 diventato elemento caratterizzante della proposta,  ora presente anche all’interno di Eataly Milano. 17 sono i gusti presenti ogni giorno nei pozzetti, di cui uno viene realizzato su proposta dagli affezionati clienti. Il segreto di Gusto 17 sta nella qualità della materia prima. Da buona “Agrigelateria” una delle attività dei proprietari, fra i quai Stefania Urso esperta di marketing nel settore food, è la ricerca di ingredienti biologici e certificati, della frutta fresca e di materie prime di stagione. I fichi bianchi del Cilento, le amarene brusché di Modena IGP, la Pesca Tabacchiera e ancora l’olio extravergine di Muraglia, regalano gelati sfiziosi e ben preparati, ricchi di sapore e dalla consistenza non fredda – apparente contraddizione per un gelato – legata alla temperatura di servizio non di molto sotto zero. Da provare anche gli stecchi ricoperti e le brioche siciliane, ovviamente ricolme di gelato.

Gusto 17 – via Savona, 17 www.gusto17.com

Il Massimo del Gelato. Fuori c’è spesso la coda, ed era così anche prima delle norme sul distanziamento. E questo è da sempre segnale inequivocabile della bontà del gelato di via Castelvetro, in zona Sempione. E il doppio senso, scelto per il nome del locale, non fa una piega. La gelateria, aperta da Massimo Travani, è davvero il “massimo” in termini di qualità del prodotto in particolare per i gusti di cioccolato. Sistemate in bella vista sulla parte destra del bancone le dieci vaschette di mantecato al gusto di cacao sono un piacere già alla vista. I più gettonati sono i fondenti – con tre differenti percentuali di cacao – quello al peperoncino, richiestissimo, e poi cannella, il cioccolato con scorze di arancia, gianduia, il classico al latte e i cioccolati addizionati con liquori come Rum e Grand Marnier. Ottime le creme: la , classica o l’Ortigia, con in più la scorza di limone. I sorbetti sono preparati con frutta fresca e trovano il loro top nei gusti di lampone, pesca e melone.

Il Massimo del Gelato – via Castelvetro, 18 www.ilmassimodelgelato.it

Gusto 17
MAssimo del Gelato

Pavè Gelati & Granite. Il marchio è quello noto per la “miglior colazione di Milano”. Da via Casati al Tribunale il tragitto è relativamente breve ma la differenza fra i due Pavè è enorme. In via Cesare Battisti non si fanno brioches, torte, bavaresi o panettoni ma ottimi gelati che guardano di soppiatto anche al mondo della pasticceria. La regia è di Simona Carmagnola, compagna di liceo dei tre fondatori del primo Pavè, milanese, folgorata dalla passione per la gelateria sulla via di Pisa ai tempi dell’università. Anche qui si concede poco allo spettacolo e molto a sostanza e qualità. Bancone di legno lungo e stretto, pochissimi posti a sedere e quindi take away di default. Coni e coppette escono colmi di gusti, non tantissimi  al massimo 16, freschi, leggeri e in stretta linea con le stagioni. Pera & Tamarindo, gli intramontabili Pistacchio e Nocciola oltre agli ormai famosi e richiestissimi Sbrisolona e Tè e biscotti. Ottimo i sorbetti, da provare la ciliegia, e le granite fresche e dissetanti in questa calda estate milanese.

Pavé Gelati – Via Cesare Battisti, 21, www.pavemilano.com

Pave Milano
Paganelli

Paganelli. Una sola luce, pochi metri quadri per un piccolo scrigno che racchiude un grande, buonissimo gelato. A proporlo è Francesco Paganelli, nipote di Ugo che dalle parti della Stazione Centrale inizio a creare i suoi sorbetti nel 1930. Oggi se alla qualità e ala tradizione del gelato artigianale non si rinuncia assolutamente c’è tanto di nuovo nella proposta di questa gelateria che va oltre le mode, le tinte pastello un po’ tutte uguali di molti concorrenti e i like sui social. Qui si fa innovazione – oltre ai celebrati sorbetti ai vini – e con gusti sempre nuovi. 

Fra le hit in testa alla classifica per questa estate 2020 sono: Mela stregata, gusto di ispirazione altoatesina con mele e rafano, Sex esotic, cocco con zenzero e salsa di passion fruit, Barbaro, cocktail di rabarbaro, amaretti e vaniglia, Ama anche in questo caso un blend di mandorla, pistacchio, amarene e croccante di cioccolato e Canadian base yogurt con acero canadese e semi di lino, zucca e girasole. Ottimo, come sempre i cioccolati, cosi come la cremosità e la consistenza. Alternativa ai gelati le ottime granite dai classici gusti.

Paganelli – via Adda, 14 –

Rinaldini. Due volte vincitore del titolo alla Gelato World Cup il pasticcere riminese, con trascorsi da campione di volley, offre nel locale a due passi da Piazza della Scala un gelato fresco e leggero, rinfrescante e nutriente. Perché se è difficile immaginare un’estate senza gelato,
è altrettanto arduo non passare da queste parti per apprezzare, in particolare, i gusti di creme e frutta tutti preparati in maniera rigorosamente artigianale e con materie prime di altissima qualità.
Dolce lusso di qualità il gelato da Rinaldini è proposto con la stessa meticolosa attenzione di preparazioni più complesse e strutturate. Latte freschissimo per le creme, frutta al 100% di stagione, immancabili le pesche della Romagna, e poi mandorla con mandarino di Ciaculli, fiordilatte con crema di nocciola Matilda, zabaione con sbrisolona e dulce de leche con arachidi salate, ricotta e pere. In tutto 16 gusti mantecati ogni giorno per essere pronti all’asporto e anche per entrare in coppe invitati e golose, servite all’interno del locale.

Rinaldini Pastry – via Santa Margherita, 16   www.rinaldinipastry.com

Rinaldini