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Ruggeri firma Revén, omaggio alle colline eroiche di Valdobbiadene

Nel cuore dell’Alta Marca Trevigiana, tra le colline che si snodano da Conegliano a Valdobbiadene – territorio riconosciuto nel 2019 come Patrimonio dell’Umanità UNESCO -, la viticoltura prende forma su pendii scoscesi, anfiteatri naturali e suoli calcareo-argillosi plasmati dal tempo. Qui, in un microclima unico protetto dalle Prealpi e influenzato dalle correnti adriatiche, si trova la celebre zona del Cartizze, un’area circoscritta di soli 107 ettari a Valdobbiadene in cui la cantina Ruggeri vanta una presenza storica e la percentuale più alta di uve vinificate da una singola azienda.

Fondata nel 1950 da Giustino Bisol, la cantina vanta una struttura d’eccellenza con oltre 75 anni di storia e cinque generazioni di saper fare enologico. Con una produzione che nel 2025 ha raggiunto 1.700.000 bottiglie distribuite in 57 Paesi, Ruggeri si afferma come punto di riferimento grazie a solidi legami con oltre cento conferitori storici, che coltivano vigneti centenari radicati sui versanti più impervi del territorio.

La filosofia aziendale si traduce nel Metodo Ruggeri, una visione pionieristica fondata sulla “cultura del tempo” che prevede affinamenti prolungati in autoclave e sosta sui lieviti nettamente superiori ai parametri tradizionali del Prosecco Superiore DOCG, arrivando a proporre degustazioni verticali di bottiglie con oltre vent’anni di affinamento. A guidare questa ricerca continua è un team affiatato composto da Laura Mayr (General Manager), Andrea Canal (Enologo) e Riccardo Bello (Agronomo).

Laura Mayr e Andrea Canal

La novità: il progetto enologico e agronomico Revén

Rispondendo alle esigenze di un pubblico sempre più attento alla provenienza dei vini e alle tecniche di vinificazione, Ruggeri presenta Revén, il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Millesimo 2025. Si tratta di un innovativo progetto enologico e agronomico che nasce dalle colline impervie di Valdobbiadene, dove la verticalità del suolo impone il ritmo faticoso della vendemmia eroica, trasformando il lavoro manuale delle maestranze in pura espressione del territorio.

Questa novità si inserisce perfettamente nella filosofia della cantina, facendo dialogare per la prima volta dieci differenti parcelle di alta collina in un’unica cuvée. Già al primo sguardo nel bicchiere, lo spumante cattura l’attenzione con i suoi luminosi riflessi giallo paglierino e un perlage fine e persistente, preambolo di una complessità e di una struttura che vanno ben oltre il concetto di spumante leggero. A suggellare il progetto è anche l’esclusivo design dell’etichetta: una vera e propria mappa stilizzata di Valdobbiadene dove linee e curve evidenziano la provenienza delle dieci particelle selezionate, trasformando la bottiglia nel racconto visivo ed estetico di questo terroir.   Un’opera corale pensata per accompagnare aperitivi d’autore e preparazioni raffinate.

Per comprendere appieno l’anima, i segreti e la visione aziendale, abbiamo incontrato Laura Mayr, general manager di Ruggeri.

Revén: vino o progetto enologico?

«Revén – Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, Millesimo 2025 – nasce da dieci tra i versanti più scoscesi delle colline di Valdobbiadene, dove la viticoltura si fa eroica e ogni vendemmia è il risultato di un lavoro che richiede dedizione, esperienza e rispetto per la natura. Qui, le caratteristiche dei suoli e una biodiversità di straordinario valore contribuiscono a esprimere uve di grande qualità. Revén è molto più di uno spumante: è un vero e proprio progetto enologico e agronomico, un omaggio al saper fare, alla cultura della vigna e a un territorio dalle caratteristiche straordinarie, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.»

Che cosa si intende per “vendemmie eroiche”?

«Il territorio di Valdobbiadene è caratterizzato da colline impervie e, a causa della verticalità del suolo che può anche raggiungere l’80% di pendenza, non è possibile aiutarsi con macchine e strumenti tradizionali. Si lavora in verticale, spesso con l’aiuto di funi e cavi. Un’impresa che richiede grande fatica. Da qui l’accezione eroica delle nostre vendemmie. Per questi motivi, Revén è un esercizio di ascolto: della terra, delle stagioni, delle viti e del vino.»

In che modo questo progetto enologico si inserisce nella filosofia della cantina?

«Revén riflette lo spirito di Ruggeri, azienda nata oltre 75 anni fa e cresciuta insieme a un territorio nel quale ha scelto di credere fin dalle origini. Da sempre la cantina esplora nuovi percorsi di innovazione enologica e con Revén, per la prima volta, abbiamo fatto dialogare dieci parcelle di alta collina in un’unica cuvée, preservandone l’identità e valorizzandone la complementarità. Un progetto enologico e culturale, nato per dare voce a questi luoghi e a chi li custodisce.»

Come si distingue al naso e al palato?

«Al naso seduce con sentori di acacia, lisianthus e gelsomino in fiore che danno spazio a note fruttate di mela verde e pera estiva con un twist speziato di erbe mediterranee. A chiudere, fragranze balsamiche con echi di lavanda essiccata. Al palato è carnoso e avvolgente. Uno spumante adulto, solido e bilanciato: la sua freschezza acida e vivace è in equilibrio con una marcata sapidità. Un dialogo in divenire che evolve nel bicchiere, regalando un finale lungo, persistente e di grande eleganza.»

Come gustarlo al meglio?

«Versatile e piacevole, Revén trova nell’aperitivo la sua espressione ideale, ma accompagna con eleganza anche preparazioni leggere, piatti di pesce e proposte gastronomiche dai sapori delicati.»