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Come in una grande Serra, tra Edere e Sterlizie. Savio Firmino ridefinisce, per la 60esima edizione del Salone del Mobile, il concetto di spazio abitativo in un immaginario continuum tra interno ed esterno.

La Maison Fiorentina raggiunge, con questa, i 50 anni di presenza ad uno degli eventi ormai più attesi dell’anno e non solo per gli addetti ai lavori.
Per l’occasione, il brand presenta una inedita lettura dell’home interior che lo porta verso nuove soluzioni decorative e inattesi accostamenti cromatici. Nasce così un design che coniuga, con continuità ed innovazione, una marcata ricerca estetica per lo stile eclettico, alle più raffinate atmosfere ispirate dalle maestose dimore italiane.

Una semantica fatta di sovrapposizioni e di memoria in cui il metissagge culturale diventa la vera cifra stilistica della Maison.
Pareti dai colori intensi, ma volutamente naturali, grandi specchi a creare giochi prospettici, esotici foliage, ma anche una rinnovata interpretazione dei preziosi intagli che dal 1941 contraddistinguono il mondo di Savio Firmino.

Nuovi colori e texture tridimensionali si sposano alle nuove finiture metalliche. Le nuance dell’oro rosa e del vermeil scaldano e impreziosiscono le rarefatte cromie dei neutri Beton e Ardoise. Savio Firmino riscopre, con una personale attitude e un marcato gusto volutamente più “fashion”, il piacere per il decoro e le sovrapposizioni stilistiche.

L’intaglio, simbolo del più alto artigianato fiorentino ed espressione massima dei valori del marchio, accoglie finiture inattese. Dai toni sorbetto e delicati, fino a raggiungere tocchi e punte eccentriche di rosso, rosa e blu elettrico. I rilievi si accendono e illuminano.

Grandi effetti tromp-l’oeil in cui il bianco antico, l’avorio, gli effetti cerati armonizzano con le stampe dal gusto foulard.
La nuova sfida della Maison Firmino: un equilibrio armonico che si sviluppa attraverso nuovi angoli da vivere all’interno della casa.

Credenze, console, tavolini da gioco, piccole sedute imbottite, colonne e pouf imbottiti. Ogni angolo è vissuto in modo teatrale, ma con la grande eleganza “all’italiana” di cui Firmino è custode.
Tessuti grafici si sovrappongono a fantasie animali, disegni floreali, si intrecciano con preziose paglie. Stili ed epoche diverse creano un ponte tra passato e presente, tra continuità ed innovazione.