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Una mostra dedicata alla couturière italiana, dopo la riapertura della Maison Schiaparelli, chiusa nel 1954.

Il mondo surreale di Elsa Schiaparelli prende vita in una retrospettiva d’arte e moda Musée des Arts Décoratifs di Parigi, concepita e realizzata come un’esplorazione a cavaliere tra passato e presente, evidenziando al contempo, nello scorrere delle sale, come la Maison mantenga e incarni ancor oggi la sua eredità.

Inaugurata il 4 luglio scorso, in concomitanza con la sfilata di Haute Couture Autunno Inverno 2022, creata dal direttore artistico Daniel Roseberry, è la prima mostra dedicata alla figura di Elsa Schiaparelli, dopo la riapertura della Maison, chiusa nel 1954.

Nel 2006, Diego Della Valle, fondatore di Tod’s, ha acquistato la Maison, riportandola al suo storico indirizzo di Place Vendôme, a Parigi, e di valorizzare in breve tempo una presentazione al mondo dell’universo fantastico e surreale creato da Elsa Schiaparelli e dei sui innumerevoli rapporti con il mondo dell’arte e della letteratura da Jean Cocteau a Salvador Dalì fino a Tristan Tzara.

“La mostra si basa sull’intenzione di scoprire Elsa Schiaparelli – una donna di oggi vissuta in un’altra epoca – attraverso il suo rapporto con l’arte e gli artisti al centro della retrospettiva. “afferma Dephine Bellini, CEO di Schiaparelli “Ma l’esibizione racconta anche la potente influenza che il suo lavoro e la sua eredità hanno avuto su diverse generazioni di couturier e designer. Abbiamo dato questa dimensione culturale al nostro progetto come mezzo di comunicazione – per comunicare e condividerne sia la conoscenza che l’emozione.”

La mostra celebra le persone e i movimenti che influenzarono lo stile di Elsa Schiaparelli, e in questo caso grazie alla collaborazione delle gallerie di moda Christine & Stephen A. Schwarzman, si arricchisce di un suggestivo focus culturale che comprende opere d’arte, fotografie, illustrazioni, gioielli, oggetti d’arte e mobilie che sottolineano le visioni audaci della moda tra gli Anni Venti e Quaranta.

Nel susseguirsi di sale piene di questi oggetti si arriva anche a spazi dove vi sono le creazioni di iconici stilisti come Yves Saint Laurent, Azzedine Alaïa, John Galliano e Christian Lacroix, che le hanno reso omaggio, mentre nelle incantevoli scenografie di Nathalie Crinière, i visitatori scopriranno i profumi di Schiaparelli e i loro packaging, parte di uno dei più importanti universi nella storia dei profumi, per addentrarsi nelle ricostruzioni dei suoi saloni di alta moda del 1935.

Le coup au coeur è dato dalle ultime sale dedicate all’evoluzione del patrimonio della Maison realizzato da Daniel Rosberry, che ha creato una nuova generazione di muse Schiaparelli, come Lady Gaga per la cerimonia di insediamento del Presidente Joe Biden, Beyoncè per la 63esima edizione dei Grammy Awards, che non solo plasmano la cultura, ma ne stimolano anche la conversazione sui suoi punti di reale cambiamento.

di Alberto Corrado