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Una sintesi perfetta tra creatività, design, artigianalità e competenza assoluta nella lavorazione della materia. Un esempio evidente di produzione Made in Italy, innovazione, ricerca e sperimentazione. Leader internazionale del comparto calzaturiero “Contemporary” Donna, VIC MATIĒ è l’emblema di un lusso accessibile, di una femminilità senza confini e pregiudizi e della capacità tutta italiana di saper gestire la filiera della moda dalla A alla Z.

Nel suo attuale percorso di successo conta sulle capacità e l’impegno di Silvia Curzi, Direttore Creativo e General Manager del brand. Una professionista pragmatica che, laureata in sociologia, apprende sul campo, sin da giovanissima, tutti i segreti di un prodotto perfetto, dal disegno alla produzione, dalla comprensione delle esigenze del mercato agli equilibri creativi. Una figura sempre più centrale, una donna imprenditrice che può essere presa ad esempio per impegno e fiducia nel futuro. L’abbiamo incontrata per capire la ragioni di un successo che, nonostante un’epoca di imprevisti mondiali, pare inserito sul giusto binario.

Quali sono le novità salienti della nuova collezione FW22? “Il bello delle collezioni Vic Matié è che mantengono sempre un fil rouge tra passato e presente, tra heritage e innovazione. Ogni stagione, infatti, pezzi continuativi e ormai storici del brand che rappresentano una certezza per il retail ed i consumatori, si mescolano con proposte inedite e super aggiornate da un punto di vista estetico e tecnologico. I concetti innovativi sono sempre diversi e molteplici, tra i tanti vorrei citare rispettivamente “gear e gear heel”. Il nome deriva dal fatto che la suola, con il suo design a maxi tacche, ricorda il disegno degli ingranaggi, un look voluminoso ed aggressivo, supportato da una tecnologia all’avanguardia che rende il peso praticamente minimo, per garantire un comfort estremo anche per molte ore. Anche “waders“ rappresenta una novità super interessante: si tratta di una galoscia antipioggia in gomma dalla forma a becco d’oca sulla quale abbiamo pensato delle scarpe pantofola di nylon imbottito, dei boots in neoprene stretch che rimandano al mondo del diving”.

Dive trova ispirazione per la creazione delle collezioni? “In realtà l’ispirazione non viene mai da una sola direzione e, soprattutto, è la risultante di un’alchimia tra “scienza ed arte”. In effetti quando io e il mio team approcciamo una nuova collezione è doveroso innanzitutto tenere presente i dati numerici, per poter garantire una base solida ai nostri partners e ai nostri consumatori. L’attenzione verso quello che performa al meglio e verso quelle che sono le aspettative di chi acquista i nostri accessori sono sempre in testa, quando si inizia a progettare. Quando si ha un’azienda alle spalle oltre alla creatività c’è sempre una responsabilità sociale nei confronti di chi lavora ogni giorno e di chi poi acquista i prodotti. Al di là dell’analisi scientifica, c’è poi lo spazio per dare libero sfogo alla creatività, soprattutto per brand come Vic Matiè, che da sempre è attento alle innovazioni stilistiche e tecnologiche. L’ispirazione non è mai la stessa, a volte può venire dalla “strada“, ovvero da quei trends che nascono tra i giovani ancora prima che sulle passerelle. Altre volte lo spunto arriva direttamente dal passato: molto spesso ripeschiamo dall’archivio pezzi storici e li trasformiamo per renderli attuali, cool e tecnologicamente aggiornati. Altre volte ancora può essere un’immagine proveniente da tutt’altro contesto o magari un brano musicale; in generale tutto quello che ci comunica qualcosa e fa provare quella “vibrazione” che suggerisce che quella è la cosa giusta”.

Quali sono i modelli best seller di Vic Matiè? “Lo “zoccolo duro” della collezione fall winter 2022 è rappresentato dal nostro storico boot “roccia”, allacciato con coulisse elastica, realizzato in nylon imbottito e in suede”.

Pensa che all’estero sia percepito il valore della creatività e della produzione italiana? “Tutti noi del team Vic Matiè crediamo molto nel Made in Italy, altrimenti non avremmo scelto di mantenere la nostra azienda produttrice in Italia, nelle Marche, dal 1973, nonostante a volte  non sia stato affatto facile. Io credo però che non debba restare solo un contenitore vuoto, il Made in Italy giocherà ancora un ruolo fondamentale solo se saprà essere la culla di un know how nel settore dell’accessorio che non si inventa dall’oggi al domani e che non è immediatamente trasferibile, perchè fa parte della storia, della cultura e della tipica conformazione territoriale del paese. Soprattutto è essenziale che il produrre in Italia, sia sinonimo di rispetto per il lavoro delle persone, del territorio, di etica e di onestà verso i consumatori”.

 

Esiste un’artista internazionale che rispecchia l’immagine del brand e che se potesse prenderebbe come musa di Vic Matiè? “Non c’è una singola personalità che io possa identificare con il brand. Quando immagino le donne e gli uomini che nel mio ideale vorrei indossassero gli accessori del brand penso a persone forti e determinate, che sanno scegliere con la propria testa cosa indossare, al di là di ciò che è mainstream, che abbiano il gusto delle cose speciali, fatte con amore e responsabilità. Penso a soggetti che abbiano una cultura che oltrepassa i confini di ogni genere e che sappiano anche giocare con la moda che è fantastica ma, come mi piace ricordare, non “salva vite umane” e deve quindi conservare la sua dimensione di spensieratezza”.

Esprima un desiderio…“Mi piacerebbe che i nostri accessori, abbiano la capacità di oltrepassare il tempo, ovvero di diventare pezzi del guardaroba da conservare e riutilizzare anche dopo stagioni o anni, senza che perdano il loro valore intrinseco ed estetico. Non abbiamo bisogno né di sprechi, né di speculazioni. Abbiamo il dovere di dire, invece, a chi acquista un paio di scarpe o una borsa, che non sta sprecando soldi in qualcosa che sarà presto “passato” o che non rispetta dei criteri etici nella progettazione o nella produzione. Vorrei avere la forza di comunicare a tutti, soprattutto a chi è più giovane, che una moda onesta ed etica è possibile e noi la stiamo costruendo giorno dopo giorno”.

 

Vic Matie’ è una realtà italiana che rappresenta la migliore manifattura del Paese. Un brand virtuoso nella distribuzione, che conta 380 punti vendita e circa 600 doors in 34 nazioni. Sono oltre 6,5 milioni le calzature vendute nel mondo dalla fondazione ad oggi.

Il brand completa la sua proposta con una raffinata collezione di accessori, dove spicca la linea borse, mentre nel 2019 ha presentato la sua prima collezione di calzature Uomo, seguendo la stessa politica e la medesima filosofia della collezione Donna, stile contemporaneo e prodotti eclettici. Valentina Curzi, sorella di Silvia, è la Project leader e Designer della collezione accessori VIC MATIĒ, e si forma con studi in Architettura d’Interni e con Master in design della moda. Un’estetica contemporanea che si rafforza con una piena conoscenza della materia, propria di un’azienda che opera da cinque decenni e di una famiglia che contribuisce alla divulgazione dei prodotti Made in Italy in tutto il mondo, ogni giorno, con caparbietà e l’umiltà dei numeri uno.