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Il progetto abitativo POSThome in via Teodosio 15 a Milano, ideato da Claudia Campone, fondatrice dello studio di progettazione THiRTYONE Design + Management, afferma la propria identità di creative retreat e prosegue la sua ricerca nella cultura del progetto, trovando definizione come residenza d’artista con una riflessione su sostenibilità e circolarità.

La natura dell’appartamento, infatti, emerge dallo scambio fra numerosi partner internazionali, generando un’atmosfera ricca di contrasti, capace di favorire e incanalare intuizioni all’interno di creazioni originali.

In questo contesto la parete che si apre appena varcata la soglia è lasciata libera, al pari di una tela bianca, per accogliere il processo creativo degli ospiti che vanno a costituire un palinsesto di residenze d’artista, sottolineando la natura legata all’incontro e alla cultura del progetto POSThome.

Bea Roggero Fossati si confronta con le suggestioni dello spazio in un processo che contamina le estetiche, con la sua opera Liquid / Static. La sua formazione, tra lo studio della lingua e delle civiltà orientali e la fotografia, dà origine a esperienze artistiche e professionali diversificate, composte all’interno di una visione che ha come focus la riflessione sulla complessità dei sistemi naturali, dai microorganismi alle immense distanze del cosmo.

La mia pratica esplora principalmente gli ecosistemi, dalle vaste distese oceaniche ai mondi microscopici dei funghi e del sottobosco” racconta l’artista Bea Roggero Fossati. “Con le mie installazioni, sculture e fotografie provo a catturare la natura immersiva e la forza travolgente di questi paesaggi”. L’indagine di Bea Roggero Fossati esplora la capacità degli ambienti di generare forme di vita a partire dall’inorganico che, dall’infinitamente piccolo, evolvono fino al mondo macroscopico che ci circonda. La ricerca delle origini biologiche si intreccia alla creazione di racconti visivi e artistici che collidono con l’atmosfera del mito, in cui le singole esistenze si innestano in un ordito più grande.

Nel tentativo di comprendere e racchiudere una realtà caotica e composita l’artista fa uso di elementi misti, sintetici e naturali, di riciclo, prediligendo materiali trasparenti o traslucidi, stampe luminescenti capaci di indurre stupore e attirare l’attenzione su una dimensione minima e nascosta da cui tutto proviene.

Liquid / Static by Bea Roggero Fossati