fbpx

La nuova capsule incarna la sinergia tra arte e moda. Ogni capo si trasforma in opera d’arte.

Il potere dei vestiti è sempre qualcosa di misterioso. Stephen Doherty, artista multidisciplinare di Manchester, aveva pensato di creare quando era artista residente presso la Aamir Art House di Porvorim, a Goa, quelli sull’uso dei fiori nelle celebrazioni rituali e negli eventi di ringraziamento.

Dipinti di fiori devozionali in decomposizione, petali e disegni per generare un nuovo dinamismo che accompagnava la figura umana e sua volta il corpo.

Stephen Doherty

Una contaminazione tra i vari linguaggi, senza gerarchie, di un mondo fluido che cancellava ogni confine, ed esaltava la connettività e la gioia.

Un messaggio forte che non è passato inosservato a Cos, brand di moda londinese, noto per il suo stile innovativo e utilizzo consapevole dei filati, siano essi riciclati, rinnovati o provenienti da fonti sostenibili, tale di trasformarsi in una collezione.

Questa collaborazione, che sarà disponibile a livello globale su cos.com e dal 14 giugno in alcuni store selezionati, è volta ad incarnare la sinergia di spazio sperimentale tra arte e moda, grazie ai fiori di Stephen Doherty reimmaginati su tele di seta e lino.

Un progetto straordinario che si concentra sul tema del fiore che sboccia e dove l’eleganza disinvolta della silhouette del capo vive e gioca con il corpo, come simbolo di un abbigliamento ricercato, celebrando la bellezza della natura nella sua forma più preziosa.

Il corpo diventa un laboratorio di ricerca, senza maschile e femminile, evocando gli ideali del vestire estivo. Sfruttando la lavorazione artigianale si sconfina in un atelier simultaneo per analizzare tutti i superamenti possibili tra linguaggio tattile e tessile: dai ricami delle perline nei top a fascia, alle esclusive finiture in vita che offrono un elemento funzionale alla collezione, fino alla stampa floreale riproposta negli accessori, rielaborati su muli in pelle e sciarpe in seta.

Attraverso questa capsule si percepisce come il dialogo tra arte e moda rimane fondamentale e portatore di nuovi valori, di nuove estetiche, ma anche di una nuova definizione che promuove una nuova visione estetica rivolta alla gestione e riorganizzazione del nostro guardaroba.

Comprare un capo come se fosse un valore aggiunto che modifica notevolmente le primarie scelte e ricrea consapevolezza alla politica di avere solo un vestimentario di alta qualità, e soprattutto contemporaneo.

Di Alberto Corrado