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Si chiama “Napoli a Parigi” la mostra-evento della stagione estate-autunno al Museo del Louvre, che ha stretto una partnership innovativa con il Museo di Capodimonte. Un evento unico a cui ha contribuito la Regione Campania, e alcuni mecenati dell’industria e della moda come Lello Cardarelli, Ceo di Antony Morato.

Per sei mesi i maggiori capolavori del Museo di Capodimonte dialogheranno con quelli del Museo del Louvre attraverso tre spazi espositivi: Salon Carrè, Grande Galerie ed Salle Salvator Rosa (Ala Denon livello 1), Salle De La Chapelle (Ala Sully livello 1) e Salle de l’Horloge (Ala Sully livello 2).

Una grande mostra che il museo parigino dedica, per la prima volta nella sua storia ad un altro museo, consolidando il legame tra la capitale francese e il capoluogo partenopeo.

Ph. Kylie Paz

Nel Salon Carrè, Grande Galerie e Salle Salvator Rosa sono esposte una panoramica unica della pittura italiana dal XV al XVII secolo con trentuno dipinti provenienti da Capodimonte che dialogano con le collezioni del Louvre. Opere come quelle del Tiziano, Caravaggio, Carracci e Guido Reni che sono la rappresentazione singolare di quella Scuola napoletana che si confrontano con la potenza drammatica ed espressiva di Jusepe de Ribera, Francesco Guarino o Mattia Preti.

MUSEO DI CAPODIMONTE Il Ritratto di Giulio Clovio di El Greco

Nella Salle De La Chapelle si può ammirare, in larga misura, la storia unica del panorama italiano da prima dell’Unità d’Italia, dato che il Regno delle Due Sicilie vi fu annesso nel 1861, assieme alle tre dinastie più importanti che regnarono, come i Farnese, i Borbone e Bonaparte– Murat e che hanno svolto un importante ruolo nella costituzione di questo insieme. I dipinti come il Ritratto di Papa Paolo III Farnese con i nipoti Alessandro e Ottavio Farnese, opera del Tiziano, e il Ritratto di Giulio Clovio del Greco assieme a sculture e manufatti, in parte ottenuti con prestiti eccezionali, tra cui la Cassetta Farnese, la più preziosa opera di oreficeria del Rinascimento insieme alla Saliera di Benvenuto Cellini, e lo straordinario biscuit di Filippo Tagliolini, La Caduta dei Giganti.

KUNSTHISTORISCHES MUSEUM DI VIENNA - La saliera - Benvenuto Cellini
MUSEO DI CAPODIMONTE - La Caduta dei Giganti - Filippo Tagliolini

Nella Salle de l’Horologe sono esposti i tesori di Fulvio Orsini, umanista e grande studioso, prima del Cardinale Alessandro Farnese, noto come il nipote di Papa Paolo III, e poi del Cardinale Odoardo Farnese. Fulvio Orsini ha costituito la prima collezione al mondo di disegni di studio e disegni preparatori dei più importanti pittori, portando all’acquisizione da parte del Museo di Capodimonte di possedere i cartoni preparatori Mosè davanti al roveto ardente di Raffaello e il Gruppo di armigeri di Michelangelo, e il cartone della Madonna del Divino Amore e quello di Venere e Amore, che sono considerate opere eseguite dagli allievi dei due maestri. Questi capolavori rari dialogano con i celebri disegni conservati nel Cabinet dei Disegni del Louvre, come la Santa Caterina di Raffaello o il cartone de La Moderazione di Giulio Romano, allievo e stretto collaboratore di Raffaello.

Gruppo di Armigeri - Michelangelo Buonarroti - cartone
Mosè davanti al roveto ardente - Raffaello Sanzio - cartone

Un evento unico a cui ha contribuito la Regione Campania, grazie ai fondi POC, e hanno generosamente contribuito importanti mecenati napoletani con l’acquisto o il restauro di opere d’arte: da la Gesac, main sponsor del Museo e Real Bosco di Capodimonte, alla Grimaldi Lines, da Banca Intesa Sanpaolo, Seda Group, Caronte, Tecno srl, a Sartoria Cesare Attolini, Co.Di.Me, Fondazione Campania dei Festival, Jobson Italia, Tefin e Antony Morato.

MUSEO DI CAPODIMONTE - Ritratto di Papa Paolo III Farnese con i nipoti Alessandro e Ottavio Farnese - Tiziano

Proprio quest’ultima azienda nel nome di Lello Cardarelli, fondatore del brand, da sempre appassionato d’arte, ha voluto dare il suo contributo a favore della cultura e della bellezza partenopea con l’acquisto di nuove cornici per le opere d’arte, al restauro di quelle esistenti e all’avvio di un’ampia campagna di pulitura e di restauro delle opere, sostenendo il Museo di Capodimonte per l’esposizione di questi capolavori.

È un onore per me poter contribuire alla divulgazione e alla celebrazione della bellezza, dell’eccellenza e della tradizione artistica ed estetica del mio territorio al quale sono debitore oltre che molto legato.”   commenta Lello Caldarelli, CEO di Antony Morato, aggiungendo “Ringrazio in modo particolare il Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger per aver dato vita a questo progetto e per avermi dato la possibilità di prenderne parte”.

MUSEO DI CAPODIMONTE

L’esposizione, che ha ricevuto l’Alto Patronato della Repubblica Italiana e della Repubblica Francese, è stata aperta al pubblico dal 7 giugno 2023 e rimarrà fino all’8 gennaio 2024.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito web del Museo del Louvre.

Di Alberto Corrado