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Chanel porta in scena la resort 2024 nella sede della Paramount Studios rendendo omaggio alla Maison e al suo sodalizio con il mondo di Hollywood.

Karl Lagerfeld, sedici anni fa, organizzò il suo secondo show dedicato alla cruise proprio a Los Angeles. Erano i tempi del potere sbalorditivo del potere del marchio, tale che il set era una pista di un hangar di Santa Monica, dove era atterrato un enorme jet privato marchiato con la doppia C della Maison, da cui scendevano delle modelle super glamour che rappresentavano quel tipo di lusso elegante e non stereotipato.

La stessa estetica, ma con una visione più contemporanea, è andata in scena, martedì scorso, con uno spettacolo strabiliante dedicato alla collezione resort 2024, che ha sfilato presso la sede dei Paramount Studios.

Questa volta gli onori di casa sono stati fatti da Virginie Viard, direttrice creativa della Maison, ed erede di quella poetica evocativa che le aveva insegnato Karl Lagerfeld, quando era la sua assistente e braccio destro.

Davanti alle star come Margot Robbie, Kristen Stewart, Riley Keough, Issa Rae e Marion Cottilard ha sfilato una collezione che ha omaggiato Hollywood e nello stesso tempo il grande lavoro che aveva eseguito Mademoiselle Coco, quando il magnate del cinema Sam Goldwyn la invitò per collaborare in alcune produzioni dirette da George Cukor e Jean Renoir.

Un sodalizio con il mondo del cinema che Karl Lagerfeld ha portato avanti nei suoi 36 anni di carriera presso la Maison, rafforzando quell’immagine pioneristica di Chanel e apportando altro valore in più scegliendo attrici di fama mondiale che rispecchiavano quei canoni di glamour e bellezza, come Tilda Swinton e Penelope Cruz.

Virginie Viard, in questa collezione, ha voluto riportare l’eleganza Chanel non solo omaggiando il grande schermo o il red carpet di Hollywood con annessi i fastosi party, ma anche la quotidianità di questa città con il suo lungomare di Venice Beach, le spiagge dorate e gli infuocati tramonti epici.

Ho pensato subito a donne come Jane Fonda che proprio negli anni’80 presentava un nuovo modo di vivere esortando alla salute fisica con l’aerobica” dichiara Virginie Viard dietro le quinte dello show qualche minuto prima rispondendo ai numerosi addetti stampa intervenuti “per questo ho pensato ai costumi da bagno o tutine giusta per questa occasione con i relativi scaldamuscoli e sneakers.

Un timbro giovanile, che ha sempre contraddistinto il lavoro della Viard fin dal suo esordio come direttrice creativa dal 2019, portando una nuova boccata di aria fresca e di fantasia spensierata su ogni collezione, facendo lievitare i ricavi delle vendite in maniera veloce.

Una sinergia molto apprezzata dalle nuove generazioni per avere instaurato un equilibrio tra quel mondo glamour, elegante e sofisticato e un mondo più colorato, gioioso ma anche un po’ rock, come in questo caso.

Una sinfonia estetica che raccoglie sotto un comune denominatore gli anni ’20 e ’30 al ritmo degli anni ’70 e ’80, dove bustier ricamati, top avvolgenti e abiti da sera si alternano con short e tute con gli strass per quello immaginario collettivo di un guardaroba portabile e spostabile proprio come il tempo estivo, fatto di pezzi che tranquillamente si possono scambiare.

di Alberto Corrado