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Finalmente arriva anche in Italia la tanto attesa Polestar , con la versione denominata 2. Secondo molti sarà la vera antagonista di Tesla, con una linea più accattivante e in puro stile “Middle Europe” .

Seguirà a breve anche la versione “3” una Suv coupe’ di dimensioni generose, come impongono le ultime tendenze del mercato, a cui Polestar e’ sempre molto attenta .  Futurismo oblige, la Polestar 2 non ha pulsante d’avviamento, grazie ad un sensore alloggiato sul sedile che rileva la presenza del conducente. Un impulso sul joystick esagonale e l’auto è pronta a partire, mentre il pannello digitale indica invariabilmente una promettente autonomia di 440 km, che come avviene per tutte le vetture elettriche si dimezza praticamente se non si ha il piede leggero o se si percorrono lunghi tratti autostradali .

Quanto basta per rassicurare la Tesla 3, sua vittima designata. Certo la ricarica alle colonnine rapide da 150 kW colma la lacuna. Fortunatamente, perché la foga dei due motori sincroni – uno su ciascun asse – incita a far sfogare i 476 CV infuocati. Al punto che le 2.3 tonnellate di veicolo zavorrato da 500 kg di batterie evaporano appena si preme sull’acceleratore e lo scatto da 0 a 100 km/h fa davvero paura . La Polestar 2 eroga allora delle spinte da supersportiva che non stonerebbe in una corsa in salita. Il peso in curva è addomesticato con brio da questa integrale il cui treno dietro lascia percepire tracce di trazione posteriore. Una vera gioia, in più molto rassicurante.

Per essere una prima della marca elettrica affiliata a Volvo, la Polestar 2 è un vero colpo da maestro. Concepita in Svezia e prodotta in Cina, questa 5 porte di ispirazione crossover rapirà gli adepti dell’elettromobilità e ne conquisterà di nuovi.

Oltre al suo stile trendy, vanta un abitacolo degno della tradizione scandinava dove le forme epurate avvolgono un universo largamente digitalizzato. Allo stesso tempo elementi che ricorrono a materiali riciclati si armonizzano al meglio con modanature in legno di frassino. 

Oltre a queste facezie, la Polestar 2 conquista per le sue qualità stradali nell’uso quotidiano e viaggia placidamente lasciando lavorare il pedale del freno virtuale. Lo spazio a bordo è dignitoso, così come il bagagliaio che trae beneficio dall’ampio accesso offerto dal portellone elettrico. Contrariamente alle abitudini di Volvo, l’equipaggiamento è molto completo e la dotazione di alto livello in fatto di sicurezza è offerta di serie.  Buoni sono i materiali interni , molto luminoso l’abitacolo grazie al grande tetto in vetro, che si oscura automaticamente .

Ottimo l’impianto Hi-FI e di facile intuizione il grande touch-screen posto al centro della plancia, dove sono racchiusi i dati relativi alla vettura , nonché il navigatore e l’Apple Car Play .  Polestar sarà una valida alternativa ad alcune vetture elettriche già presenti sul mercato da tempo, come alcune tedesche e la pioniera delle vetture elettrificate, ovvero Tesla . 

I prezzi partono da circa 55.000 euro per la versione due ruote motrici , sino ai quasi 75.000 euro della versione Performance Pack.

di Stefano Rusconi