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L’Italia vince alla prima edizione dei The World’s 50 Best Hotels, il prestigioso premio internazionale, finora riservato a ristoranti e bar. Sul podio sale Passalacqua, l’elegante villa sul Lago di Como della famiglia De Santis, ma in lista brillano anche altri alberghi simbolo della miglior ospitalità made in Italy. “È stato amore a prima vista quando io e la mia famiglia abbiamo visto per la prima volta Passalacqua, è stata questa la prima sensazione che abbiamo provato”, racconta emozionata Valentina De Santis, Ceo del Grand Hotel Tremezzo e di Passalacqua, pochi minuti dopo l’incoronazione dell’elegante dimora a Miglior Hotel del Mondo 2023. Un risultato inatteso e straordinario a poco più di un anno dall’inaugurazione, che fa del lussuoso boutique hotel una leggenda, alla prima edizione assoluta dei The World’s 50 Best Hotels che si è svolta a Londra, piazzandosi primo davanti ad altri colossi dell’hôtellerie come il Rosewood di Hong Kong e il Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River, rispettivamente al secondo e terzo posto.

“Abbiamo sempre pensato fosse un luogo unico, speciale, abbiamo lottato per aggiudicarcelo, perché erano molti in gara per acquistarlo, ma noi non abbiamo mai smesso di crederci, abbiamo aspettato, alla fine siamo stati premiati. E oggi, a solo un anno dall’apertura, tutti i nostri sforzi vengono premiati con questo prestigioso riconoscimento, che premia il lavoro di tutti i nostri collaboratori, dice, “Il merito va in primis ai miei genitori, alla loro passione per l’ospitalità, la cura degli ospiti, l’attenzione e la ricerca della perfezione in ogni piccolo dettaglio”. È una storia di famiglia: “Sono 50 anni che la mia famiglia è in questo settore, io sono la terza generazione di hotelier”, dice, “la nostra è una storia d’amore, è il risultato del lavoro di un team appassionato, la nostra grande famiglia”.

Passalacqua

La magia di Passalacqua? “È tutta qui, nei gesti quotidiani dei nostri collaboratori”, le fa eco Silvio Vettorello, general manager di Passalacqua, “è un posto fatto di anime meravigliose, attente e dedite, capaci di instaurare un legame sincero con gli ospiti, è speciale perché ognuno di loro è speciale”. “La famiglia De Santis ha creato questo sublime santuario per gli ospiti con una scrupolosa dedizione ai dettagli del design, una squisita ospitalità e una magia distintiva, che ha lasciato il segno sulla nostra Academy di esperti votanti”, ha commentato Tim Brooke-Webb, direttore generale di The World’s 50 Best Hotels.

Passalacqua

Intimità, spazi generosi, la dimensione di casa. È questo il segreto di Passalacqua, storica struttura affacciata sul Lago di Como, a Moltrasio, riaperta il 3 giugno 2022 dopo tre anni di restauri che hanno riportato la villa del XVIII secolo all’originario splendore, definendo una nuova dimensione di lusso, fatto del calore della villa privata e l’impeccabile servizio cinque stelle. Un approccio vincente, studiato per rispondere alle esigenze del turista alto spendente nell’era post Covid, una visione innovativa premiata lo scorso 18 agosto a Las Vegas da Virtuoso, che ha assegnato alla proprietà il riconoscimento di Hotelier of the Year 2022, uno dei più prestigiosi riconoscimenti del turismo di lusso a livello mondiale.

Passalacqua

E così oggi si torna a soggiornare negli spazi affrescati che hanno ospitato Napoleone Bonaparte e Winston Churchill, mentre il compositore Vincenzo Bellini ne fece la sua dimora e qui scrisse La Norma e La Sonnambula. Solo 24 camere, guardano gli spettacolari giardini terrazzati che scendono fino all’acqua, sono spaziose, ricordano le case aristocratiche di villeggiatura di una volta con il personale di servizio pronto a soddisfare qualsiasi richiesta. Gli ambienti sono estremamente ricercati: tende, testate e imbottiture sono firmate Fortuny, Dedar e Rubelli, ombrelloni e cuscini della piscina sono di La Double J. Ogni dettaglio è plasmato con cura, per far sentire come a casa. “Ci siamo sforzati di creare un nuovo modo di fare accoglienza, che abbina l’alto standard di servizio alla genuinità delle relazioni, facendo sì che gli ospiti possano riuscire davvero a disconnettersi, ritagliarsi il tempo per incontrarsi, condividere con altri ospiti esperienze e attività, star bene e costruire ricordi piacevoli e indelebili”, spiega Valentina. E ci sono perfettamente riusciti.

L’edizione inaugurale della prestigiosa classifica internazionale premia l’accoglienza italiana, che vede nei primi 21 della lista anche Four Seasons Hotel Firenze, che si aggiudica la posizione numero 9, seguito da Aman Venice, al numero 14, Le Sirenuse di Positano, al numero 20, e Borgo Egnazia a Savelletri, in Puglia, al numero 21.

Four Seasons Hotel Firenze

Racchiuso nel parco botanico più ampio della città, il Four Seasons Hotel Firenze è un rifugio urbano a cinque stelle in un angolo nascosto e riparato, eppur centrale, a pochi passi dalla Galleria degli Uffizi e dal Duomo. Sono oltre 4,5 ettari di bosco e giardino privato a formare infatti Il Giardino Della Gherardesca, uno dei più scenografi e inesplorati spazi verdi della capitale del Rinascimento italiano.

Four Seasons Hotel Firenze

L’hotel è infatti composto da due edifici, il Palazzo della Gherardesca del XV secolo, a cui si aggiunge La Villa, ex convento del XVI secolo. Dietro la sua lineare facciata classica, frutto di un ampliamento dell’inizio del ‘700, svela oltre 758 metri quadrati di locali affrescati, fotografia della ricchezza artistica fiorentina: dipinti, decorazioni artigianali, affreschi originali, bassorilievi, stucchi e mura rivestite di carta da parati orientale in seta dipinta a mano, accuratamente restaurati per riportare alla luce i particolari oggi vividi come oltre cinque secoli fa. Vi trovano spazio 116 lussuose camere e suite dallo stile unico.

Four Seasons Hotel Firenze

La più esclusiva è la Royal Suite, 232 mq di bellezza, la stanza più antica del Palazzo della Gherardesca, un tempo dorato alloggio della nobiltà. È un tripudio di opere d’arte, pezzi unici e preziosi oggetti d’arredo, un sogno dove il tempo sembra essersi fermato: soffitti a volta, con affreschi che risalgono al 1600, mentre le antiche piastrelle dipinte del pavimento sono in autentica maiolica di Napoli, ad opera di Ignazio Chiaiese. Conta 37 camere e suites La Villa, della metà dell’800, voluta da Emilia d’Otremont, baronessa di Hoorgworst, e costruita su un preesistente insediamento di palazzetti, a soli 15 minuti dal Duomo di Firenze ed altri monumenti della città. Non manca un’attrezzata Spa con piscina all’aperto, sauna ed una palestra attrezzata.

Aman Venice

Nelle sontuose sale di Palazzo Papadopoli, uno degli otto palazzi monumentali sul Canal Grande, Aman Venice è uno dei più maestosi alberghi della Serenissima. A pochi passi da Piazza San Marco, l’hotel è anche il punto di partenza perfetto per andare alla scoperta di questa romantica città, a piedi tra le sue infinite calli o a bordo di una gondola tradizionale, scivolando lungo gli iconici canali.

L’Aman Venice

Al suo interno, le opere d’arte rococò si intrecciano agli interni contemporanei firmati da Jean-Michel Gathy, mentre i due giardini privati, rari in città, costituiscono il rifugio ideale dalla frenesia della Laguna. Inaugurato nel 2013 dopo un meticoloso restauro, l’hotel conta 24 camere e suite, molte delle quali arricchite dalle opere di alcuni dei più grandi artisti italiani, tra cui l’architetto del XVI secolo Sansovino e il pittore del XVIII secolo Tiepolo. Ad orchestrare la cucina è l’executive chef Matteo Panfilio a capo del ristorante gourmet Arva, mentre l’originale drink list è curata dal bar manager, Antonio Ferrara.

L’Aman Venice

Le Sirenuse

Ha da poco festeggiato 70 anni Le Sirenuse, elegante hotel affacciato sul mare di Positano, ricavato dalla dimora privata della famiglia Sersale, un tempo Villa Giulietta, rifugio estivo dei Marchesi Sersale di Napoli. Nel tempo, la storia della proprietà ha seguito la nascita del mito della Costiera Amalfitana dagli anni ’50 ad oggi. Nel 1951, Paolo affida all’architetto romano Luigi Orestano il compito di riunire i due edifici separati della villa in un’unica struttura, oggi considerata uno degli hotel di lusso affacciati sul mare più belli d’Italia, dall’atmosfera familiare, intima e riservata, meta prediletta da attori, scrittori e artisti.

Le Sirenuse

Negli anni ’90 l’hotel è stato protagonista di un’importante ristrutturazione. A prendere in mano le redini dell’hotel, dal 1994, Antonio Sersale, direttore dal 1999. In totale, 58 camere, arredate personalmente dalla famiglia Sersale, con mobili antichi e opere d’arte contemporanea. Non manca una Spa firmata da Gae Aulenti, mentre l’offerta gastronomica di altissimo livello si prova nel Ristorante La Sponda, orchestrato dallo chef Gennaro Russo, che dispensa una cucina legata all’eccelsa materia prima del territorio nel segno della creatività e della leggerezza. È iconica la terrazza con vista sull’arcipelago Li Galli e sulle case colorate di Positano abbarbicate sulla collina della costa, per molti la più romantica al mondo.

Le Sirenuse

Borgo Egnazia

Immerso in una proprietà di uliveti secolari, Borgo Egnazia riproduce nei materiali e nei colori un vero e proprio villaggio tipico del Sud Italia, dove vivere esperienze autentiche pugliesi, in base al periodo dell’anno, senza rinunciare ad un alto standard di servizio, sempre impeccabile, grazie alle attenzioni del Local Adviser sempre a disposizione degli ospiti. Nasce nel 2010 dalla visione della famiglia Melpignano ed è un omaggio all’architettura tradizionale e alla cultura pugliese, vanta due spiagge private, Cala Masciola e La Fonte, lo scenografico San Domenico Golf, numerosi ristoranti, incluso lo stellato Due Camini guidato dallo chef Domingo Schingaro, regno della cucina essenziale e delle memoria.

Borgo Egnazia

Inserito nel circuito dei The Leading Hotels of the World, ha ricevuto numerosi riconoscimenti, Best Hotel of the Year per Virtuoso, Most Life Changing Experience per Condé Nast UK, e ancora, Top Italian Resort ai World’s Best Awards di Travel+ Leisure. In poco più di dieci anni ha conquistato una posizione unica come destinazione turistica di alto livello, diventando un’icona dell’ospitalità pugliese in tutto il mondo, con un diverso concetto di ospitalità e benessere, basato sulla cultura secolare del territorio e sull’interpretazione visionaria e contemporanea della tradizione, dove tutto contribuisce alla ricerca di un nuovo equilibrio psicofisico e di una rinnovata felicità, tra esperienze su misura e servizi di altissimo livello, avvolti dal calore dell’accoglienza pugliese. A cominciare dai 2mila mq consacrati al benessere della Vair Spa.

di Elisabetta Canoro