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Daniel Roseberry ci conduce per mano in un sogno innocente di creatività.

La Haute Couture è sogno e tale deve essere, anche se il tempo che ci scorre davanti ai nostri occhi, ci fa interrogare sulla sua compatibilità.

Oggi abbiamo avuto la riprova di quanto sopra è stato asserito da sempre, quando è apparsa la collezione Schiaparelli autunno inverno 2022 disegnata da Daniel Roseberry, che ci ha condotto per mano in un romantico sogno in cui un ragazzo, colto dal fuoco della moda, disegna abiti incantanti, chiuso nel silenzio della propria camera.

Così la collezione mandata in pedana è un misto di sogno e concretezza che nasce dall’innocenza, fin dal primo look, dove una giacca costruita asimmetricamente utilizzando il fuori proporzione viene cosparsa di ricami in oro.

Oppure partendo dagli accessori come un paio di orecchini, che si trasformano con il potere del surrealismo in un top di un lungo abito nero, in velluto pannè.

 A seguire abiti bustier mini e lunghi o in bustier in velluto che si dilatano in drappeggi o panneggi in seta di abiti che scendono a coda. E di nuovo il fatto a mano meticoloso e preciso che irrompe in scena con abiti formati da fili perle, top nude look che in realtà sono fili di pietre dure, che costituiscono il filone degli abiti gioiello.

La meraviglia non è l’unica componente di questa collezione, ma la si ritrova nelle cappe di raso con drappeggi fermate da spille, o nei grandi girasoli e peonie che cospargono un cappotto o un corsetto in velluto, i boleri totalmente ricamati di pietre nere, e ancora bustier che incorniciano la testa come se fosse una corolla pensante, ma anche il corpo svelato, come la gonna a strascico che si abbina al torso nudo ricoperto da polvere di strass.

Daniel Rosberry ha realizzato quel senso tradizionale della Haute Couture, consapevole di essere un privilegiato nel creare ogni giorno, quello che si chiama sogno o emozione della moda.

di Alberto Corrado