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È la cuvée più prestigiosa della Maison. Oggi TAITTINGER rilascia il millesimato 2011 del Comtes de Champagne Rosé. Molta attesa ha accompagnato l’uscita in Italia del Comtes de Champagne Grands Crus Rosè, millesimato che incarna perfettamente il connubio fra i Grands Crus di Pinot Noir e di Chardonnay: cuvée dallo stile deciso ed equilibrato, si inserisce nella grande tradizione della Maison esprimendone il savoir-faire elegante e puro. Aperitivo di gran classe, accompagna mirabilmente l’alta cucina.

Guardando indietro, Jacques Fourneaux crea la Maison che diventerà Taittinger nel 1734: all’inizio produce e commercia solo vini fermi, successivamente anche champagne; è così che, anno dopo anno, raggiunge l’apice del successo ed espande il proprio mercato. Nel 1932 la Maison viene acquistata da Pierre Taittinger, che l’aveva scoperta e se n’era innamorato durante la Grande Guerra, quando era ufficiale di stanza in Champagne. Distinguendosi per la sua audacia e il suo stile innovatore, dagli anni ‘30 Taittinger entra di diritto tra le grandi maison di Champagne, e lo Chardonnay ne diventa l’emblema caratterizzando cuvée che spiccano per finezza, eleganza e leggerezza.

Il Comtes de Champagne Rosé è uno Champagne di grande potenza e densità aromatica, grazie agli Chardonnay che donano una nota iodata, e ai Pinot Noir che conferiscono intensi profumi fruttati. Al naso emana note golose di pan di zenzero, frutti neri, ciliegia e fiori di acacia, che si intrecciano con seducenti aromi di scorza di mandarino, menta, liquirizia e spezie dolci (curcuma, zafferano) che conferiscono a questo vino una particolare personalità.

Dopo un ingresso delicatamente fruttato, al palato giunge una setosa struttura tannica che rivela tutta la forza dei terroir Grands Crus calcarei. Comtes de Champagne Rosé richiede tempo per raggiungere la piena maturazione: per questo il millesimo 2011 è rimasto per dodici anni a riposare nel cuore delle cantine gallo-romane di Saint-Nicaise: un affinamento che gli ha permesso di raggiungere un eccezionale equilibrio gustativo.

a cura di Elisabetta Canoro