Dopo quarant’anni di visioni immerse nella natura, Arte Sella nel 2026 apre un nuovo capitolo. Nel cuore della Val di Sella, nel Trentino sudorientale, questo laboratorio creativo unico continua a ridefinire il rapporto tra arte e paesaggio: sono oltre 300 gli artisti, architetti e designer che hanno attraversato questi boschi dal 1986 lasciando opere vive, destinate a mutare con il tempo e le stagioni.
Il momento simbolico dell’anno è una riapertura attesa per otto anni. Il Sentiero ArteNatura, devastato dalla Tempesta Vaia che ha colpito l’Italia nell’ottobre del 2018, torna finalmente accessibile al pubblico. Un percorso che non è solo fisico ma culturale: collega Villa Strobele a Malga Costa e restituisce al visitatore l’esperienza originaria di Arte Sella, fatta di cammino, scoperta e relazione diretta con l’ambiente.

Il programma 2026 si muove tra linguaggi diversi, mantenendo una visione coerente. Arte, architettura, design, musica, teatro e poesia convivono in un racconto unitario che riflette la natura ibrida del progetto. Tra gli interventi più attesi, quello dell’architetta Benedetta Tagliabue, che firma una nuova installazione ambientale nel giardino di Villa Strobele, mentre il design entra nel paesaggio con Arte Sella Design curato da Domitilla Dardi, e con il progetto Animal Factory di Luca Boscardin, una serie di animali in tubolare d’acciaio sospesi tra dimensione ludica e riflessione sul naturale.

Parallelamente, la dimensione performativa continua a essere centrale: Fucina Arte Sella, ideata da Mario Brunello, porta musica e sperimentazione sonora nel paesaggio, mentre il solstizio d’estate sarà attraversato dal radio racconto di Vinicio Capossela; tra teatro e danza si inseriscono le collaborazioni con Isabella Ragonese e Rodrigo d’Erasmo e le coreografie di Yasmeen Godder. La parola, infine, diventa materia viva tra gli alberi con Arte Sella Poesia e la voce di Antonella Anedda, mentre il dialogo con Emilio Isgrò e la fotografia diffusa di Francesco Jodice ampliano ulteriormente il raggio del progetto trasformando Arte Sella in un unico grande dispositivo culturale che si estende dal bosco al territorio.
Arte Sella continua a essere un esperimento radicale di convivenza tra uomo e natura. Qui le opere non si impongono sul paesaggio ma lo attraversano, lo trasformano e ne vengono trasformate. In un momento storico in cui il rapporto con l’ambiente è sempre più urgente, questo luogo dimostra che l’arte può ancora essere uno spazio di ascolto, prima ancora che di rappresentazione.


