Alla Milano Design Week 2026, IKEA trasforma la convivialità in progetto con “Food for Thought”. Nel distretto di Porta Venezia prende forma un’installazione che supera il concetto di prodotto per raccontare come cucinare, mangiare e stare insieme influenzino il modo in cui abitiamo gli spazi. Un racconto che intreccia design e quotidianità, traducendo gesti semplici in scenari inaspettati.
Il percorso si articola in cinque ambienti che riflettono culture e rituali diversi. Qui il design diventa uno strumento per osservare l’evoluzione della socialità domestica, mettendo in scena abitudini e tradizioni che cambiano nel tempo. L’installazione invita a rallentare e guardare la casa con occhi nuovi trasformando la convivialità in esperienza progettuale.
A dare forma a questo racconto sono cinque coppie creative tra designer e chef. Dalla designer Charlotte Taylor con Ben Lippett, fino a Maye Ruiz con Rosio Sanchez, ogni duo costruisce un ambiente e un menu ispirati alla vita quotidiana. Completano il progetto Mehek Malhotra con Maurizio Tentella, Lydia Chan con Alessandra Lauria e Oliver Lyttelton con Tina Choi. Un intreccio di linguaggi che rende la cucina un territorio di sperimentazione culturale.

La cucina diventa performance e momento di condivisione. Ogni giorno uno dei team sarà protagonista di sessioni di live cooking, trasformando lo spazio in un palcoscenico di storie e tradizioni. I visitatori potranno assaggiare piatti ispirati agli ambienti espositivi, mentre la sera l’atmosfera cambia e lascia spazio all’aperitivo, omaggio alla ritualità milanese.
L’esperienza si espande oltre l’installazione. Nel cortile prende vita un market ispirato al Saluhall svedese, mentre all’interno il BILLY Café accoglie il pubblico tra libri di cucina firmati Phaidon e momenti di pausa. Torna anche l’Hotdog Extravaganza, reinterpretato con nuovi topping pensati per l’occasione.
Accanto all’esperienza, IKEA presenta anche nuove visioni di prodotto. Debuttano in anteprima mondiale tre pezzi della collezione IKEA PS, giunta alla sua decima edizione, insieme a due lampade firmate da Raffaella Mangiarotti che uniscono qualità materica ed estetica accessibile.
Dietro il progetto, una regia che lavora sullo spazio come esperienza. Il concept è curato da Midori Hasuike ed Emerzon, che trasformano l’installazione in un ambiente aperto e fluido. Completa il progetto un servizio di bus gratuito che collega diversi punti della città, rendendo “Food for Thought” una tappa accessibile e inclusiva.
Alla Design Week, IKEA non espone: costruisce un modo di vivere il design. Un invito a guardare la casa e la tavola come luoghi in cui cultura, relazione e progetto si incontrano ogni giorno.

