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Gdynia, nuovo gioiello UNESCO tra modernismo e Mar Baltico

Da modesto villaggio di pescatori a fiorente metropoli portuale in poco più di un decennio: è la straordinaria parabola di Gdynia, la città polacca affacciata sul Mar Baltico il cui centro urbano è recentemente entrato a far parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Un prestigioso riconoscimento che porta a diciotto i siti protetti in Polonia e celebra uno dei più affascinanti laboratori di urbanistica e architettura del Novecento.

Fino alla fine della Prima guerra mondiale, Gdynia era poco più di un piccolo insediamento dedito alla pesca e di una spiaggia frequentata da pochi turisti. Con il ritorno all’indipendenza, la Polonia decise di dotarsi di uno sbocco sul mare strategico e moderno.

Tra gli anni Venti e Trenta, il piccolo centro si trasformò rapidamente nel principale porto della Polonia, attirando ingegneri, architetti e visionari. È proprio questo ambizioso progetto urbanistico, fondato sull’equilibrio tra efficienza portuale e qualità della vita, a essere stato premiato dall’UNESCO.

A differenza delle città ottocentesche, Gdynia fu concepita senza i claustrofobici cortili interni: palazzi e abitazioni vennero progettati per valorizzare la luce naturale, l’aria e il verde urbano, creando un rapporto continuo e quasi viscerale con il mare. Il perimetro UNESCO si estende per quasi 88 ettari e comprende il nucleo meglio conservato di questa straordinaria epopea architettonica.

Camminare per le sue strade significa compiere un viaggio nel tempo tra linee geometriche, forme essenziali e richiami nautici. Via Świętojańska è l’arteria pulsante della città, fiancheggiata da edifici che mostrano il volto più elegante del modernismo polacco, mentre la collina residenziale di Kamienna Góra ospita splendide ville immerse nel verde e affacciate sul golfo.

Da non perdere anche l’ex edificio delle Assicurazioni Sociali, un capolavoro degli anni Trenta che richiama nella sua architettura la forma di un transatlantico e che oggi ospita il Centre of Modernism.

Oggi Gdynia vive in stretta simbiosi con Danzica e Sopot, formando l’agglomerato metropolitano noto come Tricity. Dalla banchina di Nabrzeże Pomorskie si può ammirare il suggestivo contrasto tra la storica vocazione marinara della città, raccontata anche dal Museo dell’Emigrazione, e lo skyline contemporaneo delle Sea Towers.

Con il sigillo dell’UNESCO, Gdynia corona un percorso di valorizzazione iniziato oltre vent’anni fa e offre ai viaggiatori un motivo in più per scoprire la costa baltica polacca.