Parigi si prepara ad accogliere un nuovo progetto firmato Anne-Sophie Pic, chef francese tra le protagoniste più autorevoli dell’alta cucina internazionale, i cui ristoranti nel mondo raccolgono complessivamente dieci stelle Michelin.
Dal 18 settembre 2026, la sua cucina approderà negli spazi della nuova Fondation Cartier pour l’art contemporain, nel cuore del 1° arrondissement, con un ristorante pensato per mettere in relazione gastronomia e arte. Ad anticiparlo sarà Utopic, il primo cocktail bar della chef, che aprirà le porte il 4 settembre con un ingresso indipendente in rue de Marengo.
Nata nella Drôme e cresciuta all’interno di una famiglia che da oltre un secolo lega il proprio nome alla ristorazione, Anne-Sophie Pic ha costruito negli anni una cucina profondamente personale. Alla guida di Maison Pic a Valence, dove nel 2007 ha conquistato tre stelle Michelin, ha trasformato l’eredità familiare in una ricerca contemporanea, fatta di aromi, consistenze e accostamenti inattesi. La natura, i prodotti del territorio e il dialogo con artigiani e produttori sono parte integrante di questo percorso, che si sviluppa attraverso una sensibilità quasi da profumiera.
Al centro della sua cucina c’è la Suffusion, la filosofia attraverso cui Pic lavora sulle relazioni tra gli ingredienti e sulla loro componente aromatica. Infusioni, fermentazioni, chiarificazioni e decozioni permettono di estrarre, trasformare e combinare profumi e sapori, dando vita a piatti in cui ogni elemento acquista nuove sfumature. La stessa ricerca si estende alla sommellerie, dove vino, cocktail e bevande analcoliche entrano nel percorso gastronomico come veri e propri compagni di degustazione.
È da questa visione che nasce anche Utopic, un cocktail bar raccolto e dall’atmosfera discreta, concepito come uno spazio autonomo ma in sintonia con il ristorante. La carta nasce dalla collaborazione con Mike Kassabian, head mixologist del Gruppo Pic dal 2021, e Maël Jego, responsabile dei cocktail di Utopic ed ex del celebre Little Red Door di Parigi. Insieme, portano la ricerca aromatica di Pic nel bicchiere, attraverso infusioni, fermentazioni e combinazioni inedite. Lo spazio, progettato dallo studio Moinard Bétaille, lo stesso che ha firmato numerosi progetti per Cartier, aggiunge alla proposta un’atmosfera raccolta e quasi segreta.
Il ristorante aprirà invece all’interno della nuova sede della Fondation Cartier, nell’ex Louvre des Antiquaires, tra il Louvre e il Palais-Royal. Dopo oltre trent’anni a boulevard Raspail, la fondazione si è trasferita in questo edificio storico, ripensato da Jean Nouvel e trasformato in un nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea. Qui la cucina di Anne-Sophie Pic entrerà in dialogo con mostre, opere e architettura, dando forma a un’esperienza che va oltre la semplice dimensione gastronomica.
La nuova apertura segna così un nuovo capitolo per la chef nella capitale: una presenza capace di unire la sua ricerca sugli aromi a un contesto culturale d’eccezione, tra la sala del ristorante e l’atmosfera più informale di Utopic.

