Per l’autunno-inverno 2026-27, PS. DON’T FORGET ME torna all’essenza del denim e ne esplora il lato più sofisticato. Nato nel cuore della Denim Valley marchigiana, il brand costruisce una collezione in cui ricerca dei materiali, lavorazione italiana e attenzione alla silhouette si incontrano in un guardaroba pensato per durare oltre le tendenze.
Il jeans rimane il protagonista, ma cambia prospettiva: non più soltanto capo quotidiano, bensì elemento identitario, capace di acquisire carattere con il tempo e di raccontare chi lo indossa. La collezione gioca così con proporzioni e volumi diversi, alternando linee dritte e sartoriali a vestibilità più morbide e rilassate. Stella punta sulla semplicità di una gamba dritta e su un tessuto dalla mano particolarmente morbida; Lulù sceglie invece una lunghezza cropped e una costruzione più strutturata, mentre Giulia interpreta il denim attraverso una gamba ampia e una caduta fluida. Virna, Farrah e Catherine completano il racconto con tagli che spaziano dal rigore sartoriale al flare di ispirazione Seventies, fino a un relaxed fit dall’attitudine più funzionale.
Anche la palette contribuisce a definire l’identità della stagione. Ai tradizionali blu si affiancano tonalità calde e avvolgenti, dal burro al latte, dal tortora al cioccolato, fino a caffè e terracotta, insieme a nero, grigio e blu notte. Una gamma pensata per valorizzare la materia e rendere ogni capo facilmente interpretabile, stagione dopo stagione.
Dietro questa essenzialità c’è una precisa idea di moda: recuperare il fascino vintage del denim e tradurlo in una sensibilità contemporanea. La produzione, interamente Made in Italy, nasce da una filiera specializzata e da una selezione attenta di tessuti e accessori, con l’obiettivo di coniugare qualità, responsabilità e ricerca.
Per PS. DON’T FORGET ME, la sostenibilità fa parte della filosofia del brand e del processo produttivo: materiali riciclati e riutilizzati e una maggiore attenzione alle diverse fasi della produzione accompagnano una visione che considera la durata uno dei valori più importanti di un capo. Il risultato è una collezione che non rincorre la novità a ogni stagione, ma cerca qualcosa di più difficile da ottenere: costruire un rapporto duraturo tra abito e persona.
Perché il denim migliore, in fondo, è quello che con il tempo smette di essere semplicemente un jeans e diventa parte della propria storia.

