fbpx

Concave Roof System, il tetto contro caldo e siccità

Viste da lontano sembrano enormi ciotole adagiate sul tetto di una scuola. Una forma sorprendente, quasi scultorea, che nasconde però un’ambizione molto concreta: trasformare l’architettura in una macchina capace di raccogliere acqua e combattere il calore. È il Concave Roof System, concept sviluppato da BMDesign Studios, realtà con sede a Teheran, per un complesso scolastico a Jiroft, nel sud dell’Iran.

Qui il clima impone all’architettura una sfida radicale. Le precipitazioni sono scarse, l’evaporazione elevata e la disponibilità d’acqua sempre più incerta. In questo scenario il tetto smette di essere una semplice protezione e diventa parte attiva dell’edificio. La sua superficie concava è progettata per intercettare la pioggia, anche quella più debole, e convogliarla verso sistemi di raccolta. Secondo le stime elaborate dallo studio, una superficie di circa 923 metri quadrati potrebbe recuperare oltre 100 metri cubi d’acqua all’anno, in funzione delle precipitazioni e dell’efficienza del sistema.

Ma la vera intuizione arriva quando il sole tramonta. Durante la notte le superfici del tetto possono raffreddarsi per irraggiamento verso il cielo e, raggiunto il punto di rugiada, favorire la condensazione dell’umidità presente nell’aria. L’idea prende spunto dal coleottero delle nebbie del deserto del Namib, che utilizza una strategia simile per procurarsi l’acqua necessaria alla sopravvivenza. È la biomimetica applicata all’architettura: osservare la natura per trovare soluzioni a problemi contemporanei.

Il sistema svolge infatti una seconda funzione fondamentale: il raffrescamento passivo. Sopra la copertura dell’edificio è sospeso un secondo guscio concavo, che crea ombra e limita l’esposizione diretta ai raggi solari. Tra i due livelli si forma un’intercapedine attraversata dall’aria, capace di dissipare parte del calore prima che raggiunga le aule. I serbatoi destinati all’acqua, integrati nella struttura, possono inoltre contribuire alla stabilizzazione della temperatura interna.

La strategia non si limita al tetto. Il progetto prevede cortili ribassati, spazi ombreggiati e una disposizione degli ambienti ispirata all’architettura tradizionale delle città desertiche iraniane, dove ventilazione, ombra e massa termica sono da secoli strumenti naturali contro il caldo.

Il Concave Roof System è stato inserito nella longlist dell’Aga Khan Award for Architecture, attirando l’attenzione internazionale. Ma resta, per ora, un progetto concettuale: quantità d’acqua effettivamente recuperate, prestazioni termiche, costi e manutenzione dovranno essere verificati attraverso applicazioni reali. Anche l’acqua raccolta, prima di essere destinata al consumo, necessita di filtrazione e trattamento.

Il suo valore, tuttavia, va oltre la fattibilità immediata. BMDesign Studios propone un’idea destinata a diventare sempre più attuale: edifici non più passivi spettatori del clima, ma dispositivi capaci di collaborare con esso. In un futuro segnato da siccità e temperature estreme, forse il tetto non dovrà più soltanto proteggerci dalla pioggia e dal sole.