Nel cuore di Londra, un edificio originariamente adibito a stalla è stato trasformato in una residenza che conserva il fascino dell’architettura inglese e la matericità degli spazi di un tempo, reinterpretati attraverso un linguaggio contemporaneo. È in questo scenario, dove superfici, proporzioni e dettagli restituiscono il carattere del luogo e ne accompagnano la trasformazione, che Ego di Abimis trova la propria dimensione: una cucina capace di coniugare la dimensione domestica con quella professionale, portando nello spazio quotidiano la precisione, la robustezza e l’efficienza proprie della ristorazione.
Disegnata dall’architetto Alberto Torsello, Ego si caratterizza per l’impiego dell’acciaio inox AISI 304, materiale resistente alla corrosione, alle alte temperature e adatto al contatto con gli alimenti, qui protagonista di una composizione sartoriale. Nella residenza londinese, la finitura orbitata a mano ne accentua la componente tattile e visiva: la superficie, morbida e quasi setosa alla luce, si contrappone alle tonalità naturali dell’intonaco, della pietra e del legno, creando un equilibrio tra freddezza materica e calore abitativo.

Il progetto, curato dall’architetto Fiona Lawrenson, nasce da uno spazio compatto che richiede una distribuzione estremamente razionale. La configurazione con penisola aumenta il piano operativo e stabilisce una relazione diretta con la zona pranzo, mentre le diverse funzioni sono organizzate secondo un percorso fluido: preparazione e cottura su una parete, lavaggio sull’altra, forni e ampio piano di lavoro nel blocco centrale. Una grande cappa professionale completa un sistema progettato per affrontare tanto la quotidianità quanto le occasioni conviviali più impegnative.
La forza di Ego, però, non si esaurisce nelle prestazioni. Il progetto dimostra come la tecnologia possa essere integrata senza compromettere l’identità dello spazio. Forni di grandi dimensioni, teppanyaki, rubinetteria con acqua calda istantanea e altri dispositivi di derivazione professionale convivono con un’estetica morbida e quasi rétro, ispirata alle forme degli anni Cinquanta.

Sono proprio i dettagli a rendere riconoscibile questa collezione: ante raggiate a filo, maniglie arrotondate, piani continui privi di fughe e cerniere cardine invisibili brevettate da Abimis. Anche gli interni riprendono le geometrie morbide dell’esterno, facilitando pulizia e manutenzione. Completamente realizzabile su misura, Ego può inoltre essere ampliata con colonne, isole e pensili in acciaio, mantenendo coerenti forme, materiali e proporzioni.
Il risultato è una cucina che non cerca di imitare l’ambiente professionale, ma ne trasferisce l’intelligenza progettuale nella casa. Un oggetto preciso e resistente che, grazie alla personalizzazione e alla qualità dei materiali, trova il proprio equilibrio tra efficienza e atmosfera.

