A Cartagena, l’idea di bar cambia prospettiva. Non è soltanto il luogo in cui bere un buon cocktail, ma uno spazio in cui entrare in contatto con una cultura, con i suoi ingredienti e con le persone che la rendono viva. È questa visione ad aver portato Alquímico a conquistare il Michter’s Art of Hospitality Award 2026, uno dei riconoscimenti speciali assegnati nell’ambito di The World’s 50 Best Bars. Il premio, attribuito dai votanti dell’Academy internazionale, celebra il locale che ha saputo offrire la migliore esperienza di ospitalità durante il periodo di valutazione.
Nato nel 2016 dall’iniziativa di Jean Trinh, Alquímico occupa una dimora storica nel cuore della città murata di Cartagena. Tre piani, tre atmosfere e altrettanti modi di interpretare il bere: al piano terra la proposta più creativa e vivace valorizza ingredienti e prodotti provenienti da diverse comunità colombiane; il livello superiore rilegge i grandi classici della miscelazione attraverso sapori locali, in un ambiente più raccolto; il rooftop porta invece la serata verso una dimensione caraibica, tra cocktail, musica e vista sulla città.
A unire esperienze così diverse è una filosofia precisa: l’ospitalità come forma di cura. Il team presta attenzione non soltanto all’ospite, ma anche alle persone che lavorano nel locale, considerate il primo anello di una catena fatta di rispetto, ascolto e condivisione. Il risultato è un servizio spontaneo ma strutturato, nel quale il bartender non si limita a preparare un drink, ma racconta la provenienza degli ingredienti, le tradizioni e le storie che stanno dietro al bicchiere.
Questa attenzione si riflette anche nel rapporto con il territorio. Parte delle attività di Alquímico sostiene progetti dedicati alle comunità agricole, alla formazione dei giovani e alla tutela ambientale. I cocktail diventano così anche uno strumento per finanziare iniziative concrete: dalla scuola di ospitalità di Cartagena ai programmi legati all’agricoltura e alla riforestazione, fino al lavoro con produttori locali.
È forse questo il tratto più interessante del progetto: la capacità di far coincidere piacere e responsabilità senza separare l’esperienza dalla sua provenienza. Un cocktail può nascere da un ingrediente colombiano, raccontare il lavoro di chi lo coltiva e, allo stesso tempo, contribuire a un progetto sociale.
Con il Michter’s Art of Hospitality Award, Alquímico viene così riconosciuto non soltanto per ciò che serve nel bicchiere, ma per ciò che accade intorno. La cerimonia di premiazione si terrà a Milano il 7 ottobre 2026, quando sarà svelata anche la classifica di The World’s 50 Best Bars 2026.

