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Un vero e proprio festival della moda, ma anche di altri mestieri artistici come la danza, la letteratura e il cinema, che la Maison ha organizzato a Dakar, capitale del Senegal, per promuovere un progetto a lungo termine.

La scelta di Chanel di presentare a Dakar la collezione Métiers d’art 2022/2023 è il risultato di numerosi incontri eseguiti nel corso di tre anni con persone, vicino al brand, che vi hanno vissuto, e nel portare avanti progetti artistici, per rendere ancora più concreto quel dialogo creativo di trasmissione del know-how, tra una Maison e le nuove generazioni.

A livello pratico, c’è un preciso richiamo al processo di produzione, che a sua vita chiama in causa la manualità, il lavoro individuale che sono i codici di quel savoir faire, che hanno sempre contraddistinto la nascita delle collezioni Métiers d’art.

Il risultato di questa sinergia si concretizzerà nel gennaio 2023, quando La Galerie du 19 M, edificio che raggruppa tutte le case artigianali (Métiers d’art.) in unico luogo, verrà per diversi mesi a Dakar con il sostegno dell IFAN (Institut fondamental d’Afrique noire), per celebrare la ricchezza e la diversità del ricamo e della tessitura, in un programma gratuito aperto a tutti.

Lo scopo di questo progetto è quello di attingere alle tradizioni, rivisitare le forme del sapere, promuovendo e incoraggiando le vocazioni tra il grande pubblico, scolari, studenti, famiglie e amanti dell’artigianato.

I progetti selezionati saranno esposti prima a Dakar e una seconda volta proprio nella Galerie du 19M, Porte d’Aubervilliers, per raggiungere un vasto bacino di pubblico internazionale, passante per Parigi durante eventi creati da Chanel per le presentazioni delle collezioni haute-couture, e prêt-à-porter.

Una sorta di dialogo creativo duraturo, tra la Maison e le diverse iniziative imprenditoriali con organizzazioni ed esperti senegalesi, che si concentrano su aree chiave di trasmissione del savoir-faire, pratiche agricole responsabili e rigenerative per materie prime e circolarità.

Ed anche per questo che Virginie Viard, direttore creativo della Maison, ha fatto ricadere la scelta di far sfilare Métiers d’art nell’ex palazzo di Giustizia, a Dakar, e sede di questo programma artistico di accompagnamento.

Un nuovo cameo alla carriera di Virginie Viard, da quando ha preso le redini della Maison nel 2019, dovuta alla scomparsa di Karl Lagerfeld.

«In questa collezione ho messo tutta la mia anima», ha spiegato Virginie Viard. “Ogni look che portato in passerella è il prodotto di dialoghi veri, alimentati a lungo termine”. Un’affermazione che rende più esplicito la dimensione umana e calorosa del lavoro della Viard e che motiva ancora di più quello che abbiamo potuto vedere in passarella.

Adama Ndiaye_Chanel
Alain Mabanckou_Chanel
Helen and Pharrell Williams_Chanel
Isabelle Beke_Chanel
Naomi Campbell_Chanel

Un’abbondanza di motivi vegetali, linee e forme geometriche, una profusione di colori caldi, pendenti scintillanti e paillettes, accanto alla delicatezza del pizzo.

Una energia esplosiva che prende forma finanche nei cappotti lunghi e aderenti, nei pantaloni attillati a zampa, nei colli anni Settanta, nelle scarpe con le zeppe, nelle felpe oversize, super-colorate.

I codici cari alla Maison sono celebrati con molteplici sfaccettature: dal tweed multicolore agli abiti che giocano con le lunghezze più corte davanti, che dietro, ma soprattutto il grande lavoro di ricamo con i suoi grappoli di camelie, perle intrecciate, foreste di bottoni gioiello e paillettes abbaglianti.

Una collezione che è diventata il cuore pulsante del progetto e si è trasformata un omaggio alla scena artistica del Paese ospitante, grazie anche alla complicità dei ballerini della École des Sables fondata da Germaine Acogny e il cantante Obree Daman con il suo coro, che hanno aperto lo show, a cui ha fatto seguito il finale musicato da DBN Gogo, produttrice e DJ africana.

A rendere magico questo evento di portata internazionale è stato anche il parterre composto da numerosi personaggi famosi in vari settori della cultura e dell’arte, come il cantante musicista Pharell Williams, lo stylist Jenke Ahmed, l’affascinante Naomi Campbell, la modella americana Helen Williams, l’attrice e modella della Costa d’Avorio Isabelle Beke, ma anche lo scrittore poeta congolese Alain Mabanckou, e la seducente scrittrice e attrice francese Anne Berest.

di Alberto Corrado