fbpx

Un’immersione totale, a 360 gradi in un mondo affascinante, fatto di tessuti preziosi, lavorati a mano. E creazioni artigianali, che sottolineano il corpo della donna in un modo nuovo, originale.

Una vera scoperta la collezione Autunno Inverno 2022 di Vaishali Shadangule, il cui nome, Srauta, una parola tratta da antichi testi vedici, significa “sacrificio” inteso come l’atto di dedizione totale all’amore divino. È il flusso di energia che permea la natura “sacrificando” ogni forma di vita per prenderne un’altra in quell’incessante continuità che è il segreto dell’esistenza. Proprio come la metamorfosi di una ciocca di lana quando diventa il filo che dà vita ad un tessuto trasformandosi infine in un abito. Vaishali ha studiato attentamente questo flusso di energia per renderlo continuo e sostenibile, come un atto d’amore incondizionato.

Questa edizione della Milano Fashion Week segna il lancio internazionale della linea di prêt-à-porter di Vaishali Shadangule,  che vuole far conoscere l’artigianalità e la manualità indiana nel panorama del lusso attraverso le sue originali silhouette.

La collezione esprime nel design e nelle stoffe un mood couture abilmente trasposto in un prêt-à-porter che rende omaggio ai tessuti indiani realizzati a mano. Srauta, come le precedenti collezioni di Vaishali Shadangule, enfatizza l’eccellenza delle lavorazioni manuali nel rispetto assoluto della sostenibilità. Per assicurare un impatto sociale positivo continuativo sulle comunità dei suoi artigiani, anche in questa collezione Vaishali ha utilizzato tecniche di tessitura a mano utilizzate nelle passate collezioni. Per garantire il suo impegno in favore di uno sviluppo sostenibile, Vaishali impiega la tecnologia blockchain, permettendo in questo modo la tracciabilità delle sue creazioni e la sostenibilità di tutti i processi, e consentendo ai suoi clienti di tracciare nel caso della Pashmina, per esempio, il percorso dalla lana di capra fino al capo finale con la semplice scansione di un QR code.

Con un talento naturale che coniuga tecniche tradizionali e silhouette audaci, in questa collezione Vaishali innova sperimentando nuove soluzioni nell’uso della lana Merino e della Pashmina del Ladhak, entrambe note per la loro straordinaria versatilità nelle stagioni fredde come nei mesi caldi. La palette di colori ispirata alle pietre preziose include le tonalità acquamarina profonda, rosso rubino, ametista scintillante, bianco perlato, verde giada e grigio ardesia.

La partnership con VIBRAM, iniziata in occasione della Haute Couture nello scorso luglio a Parigi, prevede una collezione invernale che mantiene il focus sulla sostenibilità. Anche VIBRAM, leader italiano e mondiale nella produzione di suole, adotta costantemente un approccio che mira al rispetto dell’ambiente e ad una filosofia low impact. Grazie al progetto Component, l’innovativo sole system di VIBRAM, le calzature della collezione Vaishali S sono state realizzate con dei tessuti inutilizzati nel precedente prêt-à-porter. Inoltre, Component prevede una serie di suole, ispirate all’iconico Vibram Carrarmato, il cui compound, denominato N-Oil, è realizzato con una percentuale di ingredienti naturali che supera il 90%, per un colore unico derivato da pigmenti del tutto naturali. Non da ultimo, il design del progetto, basato su un’impostazione do-it-yourself, permette l’agevole montaggio e smontaggio della tomaia, favorendo così la circular economy nel riciclo e riuso dei tessuti.

Vaishali S nasce dal profondo amore di Vaishali Shadangule per le trame e i tessuti classici indiani. Fin dal suo lancio nel 2001, il marchio vuole celebrare il telaio a mano indiano attraverso l’uso di tessuti artigianali per raccontare la preziosa tradizione tessile dell’India in un linguaggio moderno. In quanto attivo sostenitore dei parametri ESG, Vaishali S è fautore dello zero waste e della circolarità realizzando in questo modo un impatto sociale tangibile in molte parti dell’India attraverso un’equa redistribuzione dei benefici all’intera filiera dell’ecosistema.